Concorsi

Concorso PNRR3 docenti: graduatorie entro il 30 giugno, 58.135 posti

04 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Il concorso docenti PNRR3, l'ultima grande procedura di reclutamento legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, entra nella fase decisiva. Bandito per 58.135 posti tra comuni e sostegno, deve concludersi entro il 30 giugno con l'approvazione di tutte le graduatorie di merito: una scadenza vincolante, legata agli obiettivi europei, da cui dipenderanno le immissioni in ruolo del prossimo anno scolastico. E proprio in questi giorni sono cominciate a essere pubblicate le prime graduatorie regionali.

La procedura, bandita con i decreti direttoriali n. 2938 e 2939 del 9 ottobre 2025, mette a disposizione 58.135 posti comuni e di sostegno per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Si inserisce nel quadro della riforma del reclutamento introdotta dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 e rappresenta il terzo e ultimo tassello del piano straordinario di assunzioni del PNRR, dopo i circa 44.600 posti del PNRR1 e i 19.000 del PNRR2.

La scadenza del 30 giugno e gli obiettivi europei

Secondo l'Atto di indirizzo 2026 del Ministero dell'Istruzione e del Merito, la conclusione del concorso è fissata entro il 30 giugno 2026 con l'approvazione di tutte le graduatorie di merito. Non si tratta di una data simbolica: è legata al target del PNRR, che per l'anno in corso prevede il raggiungimento di 70.000 assunzioni complessive con il nuovo sistema di reclutamento. Rispettare il termine consentirà agli Uffici scolastici regionali di procedere con le immissioni in ruolo durante l'estate, in modo da coprire le cattedre fin dall'avvio del prossimo anno scolastico.

Graduatorie a macchia di leopardo

In gran parte delle regioni le commissioni hanno completato le prove orali, le eventuali prove pratiche e la valutazione dei titoli; da qui l'avvio della pubblicazione delle prime graduatorie, a partire dalla scuola secondaria. Il quadro che emerge è disomogeneo: in alcune regioni il numero di candidati che hanno superato le prove coincide con i posti messi a bando, senza idonei aggiuntivi; in altre i promossi sono addirittura inferiori ai posti disponibili; in alcune classi di concorso, infine, nessun candidato ha raggiunto la soglia minima richiesta. Un segnale delle difficoltà che continuano a interessare specifici insegnamenti, soprattutto nell'area tecnico-scientifica.

Come funziona la selezione

Il concorso non prevede preselezione. La prova scritta si compone di 50 quesiti a risposta multipla da svolgere in 100 minuti: la supera chi ottiene almeno 70/100 e rientra nel numero massimo pari al triplo dei posti banditi per la specifica classe di concorso. Seguono la prova orale, la prova pratica dove prevista e la valutazione dei titoli. Le commissioni redigono quindi graduatorie di merito regionali, distinte per classe di concorso e tipologia di posto, che comprendono i vincitori e una quota di idonei pari al 30% dei posti messi a bando.

Dalle graduatorie alle immissioni in ruolo 2026/27

Concluse e approvate le graduatorie, si passerà alle immissioni in ruolo per il 2026/27, tradizionalmente concentrate tra luglio e agosto. Un passaggio determinante sarà l'autorizzazione del contingente di assunzioni da parte del Ministero dell'Economia, che negli ultimi anni è arrivata tra la fine di giugno e luglio. I vincitori sono destinati al ruolo o, per chi deve ancora completare l'abilitazione, a un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo con percorso formativo nel primo anno.

I posti non coperti dai vincitori potranno essere assegnati attingendo agli idonei e ai nuovi elenchi regionali previsti dall'articolo 399, comma 3-ter, del Testo Unico (D.Lgs. 297/1994), aperti agli idonei dei concorsi ordinari banditi dal 2020 in poi, PNRR3 compreso. Per il sostegno resta inoltre attivo, in via residuale, il canale straordinario di immissione dalla prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze.

Cosa aspetta ora i candidati

Per migliaia di aspiranti il superamento del PNRR3 significa l'uscita dal precariato e l'ingresso stabile nella scuola. Nelle prossime settimane gli Uffici scolastici regionali completeranno la pubblicazione delle graduatorie regione per regione: chi vi entra come vincitore guarda al ruolo già da settembre, mentre per gli idonei la strada passerà dagli scorrimenti e dagli elenchi regionali. A pesare, oltre alla qualità delle graduatorie, saranno le tempistiche del Ministero dell'Economia e il rispetto della scadenza del 30 giugno.

Tags: pnrr3 immissioni in ruolo concorso
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