È attivo da oggi, giovedì 4 giugno 2026, il canale per presentare domanda al bando INPS "Centri estivi diurni 2026", la misura di welfare che rimborsa, in tutto o in parte, le spese sostenute dalle famiglie per la frequenza dei campi estivi. Le richieste si inoltrano esclusivamente online dalle ore 12 del 4 giugno fino alle ore 12 del 25 giugno 2026, attraverso l'area riservata del portale INPS. Una misura che interessa da vicino docenti e personale ATA, in quanto dipendenti pubblici.
Il bando, pubblicato dall'Istituto il 29 maggio, mette a disposizione 3.000 contributi destinati ai minori che frequentano centri estivi diurni in Italia. Non si tratta di un bonus universale: è una prestazione legata al welfare del pubblico impiego, riservata a una platea ben definita di iscritti.
A chi è rivolto il contributo
Il contributo è riservato agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il fondo INPS (ex INPDAP) che finanzia welfare, credito e formazione per i dipendenti pubblici in servizio e in pensione. Vi rientrano quindi anche gli insegnanti e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola statale, che a questa gestione sono iscritti.
I beneficiari diretti sono i minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni compiuti entro il 30 giugno 2026, figli, orfani o equiparati del titolare. Tra i requisiti del richiedente figura, di norma, almeno un anno di iscrizione alla Gestione Unitaria. Come segnala la testata PMI.it, rispetto all'edizione 2025 il bando non include più come categoria autonoma i pensionati iscritti alla sola Gestione Dipendenti Pubblici né gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale, restringendo la platea agli iscritti alla Gestione Unitaria.
Importi e spese rimborsabili
Il contributo arriva fino a un massimo di 100 euro a settimana, per un massimo di quattro settimane anche non consecutive. L'importo effettivamente riconosciuto non è fisso: dipende dall'ISEE del nucleo familiare e dal costo realmente sostenuto, con la quota piena destinata ai redditi più bassi. Per questo l'attestazione ISEE 2026 in corso di validità è un elemento determinante, sia per il calcolo della somma sia per la collocazione in graduatoria.
Il rimborso copre la partecipazione ad attività ludico-ricreative, sportive e culturali, oltre a voci come il vitto durante la permanenza, le eventuali gite e le coperture assicurative. Restano invece esclusi i soggiorni con pernottamento, che rientrano in un'altra misura dedicata (il programma "Estate INPSieme").
Come e quando presentare domanda
La domanda va inoltrata esclusivamente per via telematica, accedendo al servizio dedicato sul portale dell'Istituto con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Prima dell'invio è opportuno verificare che il minore risulti correttamente registrato come familiare nella banca dati INPS e che sia disponibile un'attestazione ISEE valida.
La finestra è stretta: poco più di tre settimane, fino alle ore 12 del 25 giugno 2026. Le famiglie interessate hanno quindi interesse a non attendere gli ultimi giorni, anche per gestire eventuali aggiornamenti dell'ISEE o della posizione anagrafica.
Graduatoria e tempi
L'assegnazione avviene tramite graduatoria, con un numero chiuso di beneficiari ammessi pari a 3.000 e priorità ai nuclei con ISEE più basso. Secondo le informazioni riportate da ScuolaInFocus, l'INPS pubblicherà l'elenco degli ammessi entro il 28 luglio 2026, mentre le attività dei centri devono svolgersi in Italia nel periodo compreso tra giugno e il 5 settembre 2026. Dopo l'eventuale ammissione, gli aventi diritto saranno chiamati a caricare la documentazione di spesa richiesta per il riconoscimento del rimborso.
Per il personale della scuola, spesso alle prese con la conciliazione tra lavoro e gestione dei figli nei mesi di chiusura delle lezioni, la misura rappresenta un sostegno concreto a fronte di rette che, soprattutto nelle strutture private, possono superare i 200-300 euro a settimana. Chi non rientra nella platea INPS può comunque verificare i bandi comunali per i centri estivi, finanziati dal Fondo nazionale per le politiche della famiglia, che molte amministrazioni locali stanno deliberando proprio in queste settimane. Vista la scadenza ravvicinata del 25 giugno, il consiglio resta quello di preparare per tempo SPID e ISEE e di presentare la domanda senza attendere l'ultimo momento.
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