Oltre 77 milioni di euro per gli ITS Academy nel 2026. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha adottato, nelle scorse settimane, il decreto di riparto del Fondo nazionale per l'Istruzione Tecnica Superiore, destinando ai percorsi terziari professionalizzanti risorse complessive pari a 77.243.380 euro. Una dotazione cresciuta in modo significativo grazie alla Legge di bilancio 2026 e destinata a borse di studio, laboratori, nuovi percorsi e ai campus della filiera tecnologico-professionale.
Quante risorse e da dove arrivano
Il provvedimento, firmato dal ministro Giuseppe Valditara e trasmesso agli organi di controllo, ripartisce tra gli ITS Academy delle diverse regioni i 77,2 milioni del Fondo nazionale per l'Istruzione Tecnica Superiore. Si tratta di una cifra in netto aumento: secondo Il Sole 24 Ore, il finanziamento ordinario si attestava attorno ai 48,3 milioni, mentre l'incremento di circa trenta milioni è reso possibile dall'ultima Legge di bilancio.
A queste risorse se ne aggiungono altre, sempre per il 2026, destinate ai campus della filiera tecnologico-professionale: circa 19,5 milioni di euro per interventi infrastrutturali che saranno erogati alle Regioni dopo l'approvazione dei relativi piani di fattibilità tecnico-economica, con una verifica sia tecnica sia amministrativa.
A cosa servono i fondi
Il Fondo è finalizzato a sostenere e ampliare l'offerta formativa degli ITS Academy. In particolare, le risorse puntano all'attivazione di nuovi percorsi, anche all'estero, al potenziamento dei laboratori e delle infrastrutture tecnologicamente avanzate e all'erogazione di borse di studio a supporto di stage e tirocini formativi, snodo decisivo di un'istruzione tanto orientata al lavoro.
È prevista inoltre una quota di premialità del 30%, riservata alle Fondazioni ITS che si distinguono per i migliori risultati in termini di performance formative: un meccanismo pensato per premiare gli istituti più efficaci nel collocamento e nella qualità dei percorsi.
Cosa sono gli ITS Academy
Gli ITS Academy sono i percorsi di istruzione tecnologica superiore di livello terziario, alternativi e complementari rispetto all'università, pensati per formare tecnici altamente specializzati in stretto raccordo con il tessuto produttivo. Il sistema è stato riordinato dalla Legge 15 luglio 2022, n. 99, che ne ha ridisegnato governance, percorsi e modalità di finanziamento.
Gli ITS si inseriscono oggi nella più ampia filiera formativa tecnologico-professionale istituita dalla Legge 8 agosto 2024, n. 121, che mira a collegare in modo più organico istruzione tecnica e professionale, ITS e mondo del lavoro. È in questo quadro che si colloca l'investimento confermato per il 2026.
Perché è una notizia che interessa la scuola
Il rafforzamento del canale ITS riguarda direttamente studenti e famiglie, soprattutto chi, al termine del secondo ciclo, cerca un percorso breve, professionalizzante e con concrete prospettive occupazionali. Più borse di studio significano un accesso meno condizionato dalle disponibilità economiche, mentre il potenziamento dei laboratori incide sulla qualità della formazione tecnica.
Il tema interessa anche le scuole secondarie di secondo grado, in particolare gli istituti tecnici e professionali, che con gli ITS condividono studenti, competenze e rapporti con le imprese del territorio. La crescita dei campus e dei percorsi può tradursi in nuove opportunità di orientamento e di continuità tra scuola, formazione terziaria e lavoro.
Le prossime tappe
Con il riparto trasmesso agli organi di controllo, l'erogazione effettiva delle risorse seguirà i passaggi previsti, a partire dall'approvazione dei piani per i campus da parte delle Regioni. Per studenti e operatori del settore sarà utile seguire l'avvio dei nuovi percorsi e i bandi delle Fondazioni ITS sul territorio. NewsIstruzione continuerà a monitorare l'attuazione del provvedimento e gli sviluppi della filiera tecnologico-professionale.
Segui NewsIstruzione su Google News
Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola