Docenti

Anno di prova neoassunti: colloqui e Comitato di valutazione

03 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Con l'avvicinarsi della fine dell'anno scolastico entra nella fase decisiva il periodo di formazione e prova dei docenti neoassunti e di chi ha ottenuto il passaggio di ruolo. Per l'anno scolastico 2025/2026 il percorso, disciplinato dal decreto ministeriale n. 226 del 2022, si chiude con il colloquio davanti al Comitato di valutazione, sulla base delle indicazioni operative fornite con la nota ministeriale n. 95371 dell'11 dicembre 2025.

Le 50 ore del percorso

Il periodo di formazione e prova prevede un impegno complessivo di 50 ore, aggiuntive rispetto agli ordinari obblighi di servizio. La nota ministeriale articola le attività in quattro parti: 6 ore di incontri iniziali e finali, in presenza o online; 12 ore di laboratori formativi, da svolgere sulla piattaforma "Scuola Futura" e riferiti alle linee di investimento del PNRR; 12 ore di attività di peer to peer e di osservazione in classe; 20 ore di formazione online sulla piattaforma INDIRE, dedicate anche alla costruzione dei documenti utili alla valutazione finale. Il quadro normativo resta il decreto ministeriale 226/2022, integrato dalle disposizioni del decreto legge 19/2024 in attuazione del PNRR.

Tutor e dirigente, le figure chiave

Lungo tutto il percorso il docente è affiancato dal tutor, che cura l'osservazione reciproca, la condivisione delle metodologie didattiche e l'istruttoria da presentare al Comitato; a ciascun tutor non possono essere assegnati più di tre neoassunti. Il dirigente scolastico, dal canto suo, stipula il Patto per lo sviluppo professionale, osserva l'attività didattica e redige la relazione finale. Le schede di osservazione in classe, compilate da tutor e dirigente, entrano a far parte della documentazione esaminata in sede di valutazione.

Il colloquio davanti al Comitato di valutazione

La fase finale è il colloquio davanti al Comitato di valutazione. Il confronto prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e di formazione svolte e dalla documentazione raccolta nel portfolio professionale, che il docente consegna al dirigente scolastico; quest'ultimo lo trasmette al Comitato almeno cinque giorni prima della data fissata. Al termine, il Comitato esprime un parere sul superamento del periodo di prova: un parere obbligatorio, ma non vincolante per il dirigente scolastico, cui spetta la decisione finale sulla conferma in ruolo.

I requisiti per la conferma in ruolo

Per accedere alla valutazione il docente deve aver maturato almeno 180 giorni di servizio nel corso dell'anno, di cui almeno 120 di attività didattica; nel computo rientrano anche scrutini, esami e attività collegiali. L'obbligo del periodo di formazione e prova riguarda tutti i docenti neoassunti a tempo indeterminato, compresi i vincitori dei concorsi del PNRR. In caso di esito positivo si ottiene la conferma in ruolo; in caso di esito negativo il docente ripete il periodo di prova, con la possibilità di una seconda valutazione. La legge n. 107 del 2015, all'articolo 1, comma 119, prevede infatti una sola proroga per chi non superi il periodo di prova.

Cosa tenere a mente

In questa fase dell'anno il consiglio per i neoassunti è verificare per tempo di aver completato tutte le attività previste — laboratori su "Scuola Futura", ore INDIRE, peer to peer e osservazione in classe — e di aver predisposto un portfolio ordinato e coerente con l'esperienza svolta. È bene concordare con il dirigente e con il tutor la calendarizzazione del colloquio, tenendo presente il termine dei cinque giorni per la trasmissione del portfolio al Comitato. Il superamento del periodo di prova rappresenta l'ultimo passaggio prima della conferma definitiva nel ruolo, traguardo di un percorso che intreccia formazione, pratica didattica e riflessione professionale.

Tags: docenti neoassunti anno di prova
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