Il Ministero dell'Istruzione e del Merito si sta preparando a pubblicare il bando per il nuovo concorso dei dirigenti scolastici. Dopo anni di carenza di figure dirigenziali nelle scuole italiane, il governo ha annunciato la volontà di coprire i numerosi posti vacanti attraverso una procedura concorsuale che si svolgerà nel corso del 2026.
Chi può partecipare
Al concorso per dirigenti scolastici possono partecipare i docenti di ruolo che abbiano maturato almeno cinque anni di servizio effettivo nelle istituzioni scolastiche statali. Tra i requisiti fondamentali figurano il possesso di una laurea magistrale o di un titolo equivalente e l'assenza di provvedimenti disciplinari ostativi.
La normativa prevede anche la possibilità di partecipare per il personale educativo, i direttori dei servizi generali e amministrativi e altri soggetti che possano far valere titoli e requisiti specifici previsti dal bando. Il bando ufficiale definirà con precisione tutte le condizioni di ammissibilità.
Come si struttura la selezione
Il concorso per dirigenti scolastici si articola tradizionalmente in più fasi. La prima è una prova preselettiva con quiz a risposta multipla, che serve a selezionare i candidati ammessi alle prove successive. Seguono le prove scritte, che testano le conoscenze in materia di diritto, pedagogia, organizzazione scolastica e gestione delle risorse umane.
La fase finale è rappresentata dalla prova orale, che comprende anche la dimostrazione di conoscenza di una lingua straniera. I candidati che superano tutte le prove vengono inseriti in una graduatoria nazionale di merito, dalla quale vengono attinte le nomine nelle diverse regioni in base alla disponibilità di posti.
La situazione delle dirigenze vacanti
La carenza di dirigenti scolastici è un problema strutturale del sistema scolastico italiano. Molte scuole sono affidate a reggenti, cioè a dirigenti che gestiscono contemporaneamente più istituti, con evidenti difficoltà organizzative e gestionali. Il numero di istituti scolastici senza un dirigente titolare è aumentato negli ultimi anni e si stima che siano diverse centinaia le scuole in questa situazione in tutta Italia.
Il concorso del 2026 rappresenta quindi un'occasione importante per ridurre questo gap e dotare le scuole italiane di dirigenti dedicati. Il Ministero ha dichiarato che l'obiettivo è coprire almeno l'80% delle reggenze entro la fine dell'anno scolastico 2027/2028.