Sindacati

Rinnovo contratto scuola 2025-27: Uil chiede stop ai vincoli di mobilità e lavoro agile

27 maggio 2026 di Vincenzo Schirripa

Con la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026 ormai alle porte, si riaccende il confronto sul futuro del personale scolastico. Oggi, martedì 26 maggio 2026, si è svolto presso l'ARAN il secondo incontro dedicato alla parte normativa del rinnovo contrattuale per il triennio 2025-2027 del comparto Istruzione e Ricerca. Dopo la firma della parte economica avvenuta lo scorso 1° aprile, l'attenzione dei sindacati si sposta ora sulla definizione dei diritti, delle tutele e delle regole che disciplineranno la vita lavorativa di docenti, ATA e dirigenti. Tra le voci più decise si alza quella della Uil Scuola, che ha posto sul tavolo della trattativa richieste nette: l'abolizione dei vincoli alla mobilità e una regolamentazione strutturale per il lavoro agile.

Stop ai vincoli di mobilità e tutela della famiglia

Il tema dei trasferimenti e della continuità familiare rappresenta da anni uno dei nodi più sensibili per i lavoratori della scuola. Nel corso dell'incontro con l'ARAN, la Uil Scuola ha ribadito con forza la necessità di riportare l'intera materia della mobilità del personale docente e dei DSGA nell'alveo esclusivo della contrattazione collettiva, superando i rigidi blocchi imposti per legge. Come evidenziato nel comunicato ufficiale della Uil Scuola, il sindacato ritiene indispensabile non solo eliminare i vincoli di permanenza triennale, ma anche ampliare in modo significativo le deroghe esistenti. La proposta principale riguarda la possibilità di garantire il trasferimento a tutti i genitori con figli fino al raggiungimento della maggiore età, contrastando le recenti strette che hanno limitato le tutele ai soli figli under 14. L'obiettivo è rimettere al centro il diritto al ricongiungimento familiare e il benessere del personale, riducendo le disparità che penalizzano chi lavora lontano da casa.

Lavoro agile come risorsa strutturale e trasparenza sindacale

Un altro pilastro del confronto ha riguardato il lavoro agile, una modalità che per la Uil Scuola non può più essere considerata una misura d'emergenza o un'opzione residuale. Il sindacato chiede che lo smart working diventi uno strumento strutturale e ordinario di organizzazione del lavoro per il personale amministrativo e tecnico, regolato da norme chiare e sottratto alla totale discrezionalità del dirigente scolastico. Accanto al lavoro agile, la Uil Scuola ha rilanciato con forza il tema della trasparenza nelle relazioni sindacali all'interno delle singole scuole. La richiesta è che le RSU e le organizzazioni rappresentative abbiano pieno accesso a tutti i dati relativi alle risorse economiche, in particolare per quanto riguarda i compensi accessori e il fondo d'istituto, per assicurare un controllo democratico e una reale efficacia della contrattazione di istituto.

La strada verso la firma definitiva

Il tavolo negoziale all'ARAN si preannuncia complesso. Se la parte salariale è ormai definita, la partita sui diritti e sulle regole normative si gioca all'interno di un perimetro economico a costo zero, rendendo ogni concessione frutto di una complessa mediazione politica. Il prossimo incontro tra l'ARAN e i sindacati è già stato fissato per il 24 giugno 2026. Per i docenti e il personale ATA, le prossime settimane saranno decisive per capire se il nuovo contratto saprà finalmente rispondere alle storiche richieste di flessibilità, trasparenza e conciliazione tra vita professionale e privata.

Tags: mobilità lavoro contratto istruzione 2026
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