Da settembre 2026/2027 cambia il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo. Entrano in vigore le nuove Indicazioni nazionali adottate con il DM 9 dicembre 2025, n. 221 (in Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026), che sostituiscono in modo graduale l'impianto del 2012. La Circolare ministeriale n. 1312 del 12 marzo 2026 ha definito le indicazioni operative per i Collegi dei docenti, che da qui a settembre dovranno rielaborare il curricolo di istituto e adattare il PTOF.
Chi entra in vigore, e quando
L'applicazione è diversificata per ordine di scuola. La scuola dell'infanzia adotta il nuovo testo da subito e su tutte le sezioni dal 2026/2027. La primaria e la secondaria di primo grado partono dalle sole classi prime e procedono per scorrimento, anno dopo anno: le classi intermedie restano agganciate alle Indicazioni 2012 fino alla conclusione del ciclo. La cessazione definitiva dell'impianto 2012 è fissata al 2028/2029 per la secondaria di primo grado e al 2030/2031 per la primaria. Un'eccezione: nell'anno scolastico 2027/2028 le classi terze della primaria anticipano l'adozione delle nuove Indicazioni limitatamente alla disciplina storia.
Le discipline restano, gli accenti cambiano
Il quadro disciplinare del primo ciclo non si stravolge: restano italiano, lingua inglese, seconda lingua comunitaria nella secondaria, storia, geografia, matematica, tecnologia, scienze, musica, arte e immagine, oltre alla distinzione tra educazione motoria della primaria ed educazione fisica della secondaria. Restano fermi anche gli orari di funzionamento e i quadri orari previsti dal DPR 89/2009. Quello che cambia è il modo di organizzare i contenuti: più centralità alla lingua italiana – grammatica, sintassi, lettura ad alta voce, scrittura in corsivo nella primaria – un arco storico più ampio (storia oltre la caduta dell'Impero Romano d'Occidente) e l'introduzione esplicita dell'approccio critico all'Intelligenza Artificiale come tema trasversale.
Il latino opzionale (e dove può davvero partire)
Tra le novità più discusse spicca il rientro del latino per l'educazione linguistica nella secondaria di primo grado. È un insegnamento opzionale, organizzato negli spazi di autonomia del PTOF, con durata suggerita di almeno un'ora settimanale. Una precisazione che spesso sfugge: in prima applicazione, nel 2026/2027, il latino può essere avviato solo nelle classi seconde e terze, non nelle prime, in attesa dell'integrazione del quadro orario previsto dal DPR 89/2009. Le scuole devono informare le famiglie, raccogliere le adesioni e verificare la disponibilità di docenti con competenze adeguate; in assenza di queste, spetta al Collegio individuare modalità alternative di copertura.
Cosa fare nei Collegi entro settembre
L'agenda dei Collegi per l'estate è chiara: rielaborazione del curricolo verticale dell'istituto, adeguamento della progettazione didattica per le classi prime e per l'infanzia, ridefinizione dei criteri di valutazione coerenti con le nuove competenze attese, predisposizione di un sistema di convivenza tra le due cornici normative per gli anni della transizione. È un cantiere amministrativo e culturale insieme: per molti docenti significa rimettere mano alla didattica dopo quattordici anni di abitudine al testo 2012. Per chi cerca un supporto strutturato all'aggiornamento sul curricolo per competenze e sulla riprogettazione disciplinare, percorsi di formazione dedicati sono disponibili nel catalogo Formacenter.