Il video che sta girando sui social network sui docenti aggrediti a Parma documenta un fatto di una gravità inaudita. Gli insegnanti interessati, comunque, almeno al momento avrebbero deciso di non sporgere denuncia. A questo punto si apre il dibattito su coloro che potremmo definire giustizialisti, che vorrebbero pene immediate e severe per i ragazzi che hanno perpetrato l'azione, e i garantisti, ovvero coloro che suggeriscono di comprendere cosa possa esserci dietro questo atto deplorevole.
Docenti aggrediti a Parma: cosa è successo
Cosa è successo a Parma al Parco Falcone e Borsellino?
Nel filmato che circola sui social network si vede un gruppo di ragazzi intenti a circondare un docente; uno di questi ragazzi lo insegue e poi inizia a malmenarlo mentre l’uomo prova a difendersi e dice di voler chiamare il 113.
Nel video si sentono chiaramente anche frasi del tipo “Ti faccio saltare la testa” e risate di altri ragazzi che trovano divertente che dei professori vengano aggrediti.
Un altro professore, intanto, blocca a terra uno dei ragazzi mentre un altro giovane del gruppo lo picchia forte con un bastone sulla schiena.
A quel punto interviene un altro insegnante, il cui intervento si dimostrerà poi tempestivo e risolutore. Il prof urla che chiamerà le forze dell’ordine e chiede con decisione ai ragazzi se "stiano scherzando" (in senso figurato).
Sul fattaccio di Parma è intervenuto il ministro della Difesa, Guido Crosetto: "Non c'è giustificazione, non ci deve essere comprensione, non si può che essere duri. Non solo nella condanna, che è scontata e doverosa, ma nelle conseguenze per tutti questi ragazzi: chi ha agito, chi ha incitato, chi ha riso, chi ha condiviso. Devono capire la gravità del gesto e pagarne le conseguenze in modo che altri capiscano che lo Stato non può accettare la violenza verso nessuno ma ancor di più verso chi lo serve, come un professore".
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