Scuola

Scuola, 331 milioni dal MIM per formazione e dispositivi: ecco come saranno ripartiti

25 aprile 2026 di Vincenzo Schirripa

Nella giornata di ieri, venerdì 24 aprile 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha trasmesso le linee guida definitive per la chiusura contabile e la rendicontazione dei progetti legati al piano di investimenti da 331 milioni di euro per la digitalizzazione scolastica. La comunicazione, di fondamentale importanza per l'assetto amministrativo delle istituzioni scolastiche, è stata notificata direttamente nell'area riservata della Piattaforma "Futura PNRR - Gestione Progetti", consentendo a Dirigenti Scolastici e DSGA di accedere alla documentazione tecnica necessaria per le ultime operazioni di bilancio.

Oggi, sabato 25 aprile 2026, nonostante la sospensione delle attività didattiche per la Festa della Liberazione, gli uffici di segreteria iniziano a programmare le fasi finali di un percorso iniziato nel 2024. È bene precisare, infatti, che non si tratta di nuovi stanziamenti, ma della rendicontazione conclusiva delle risorse assegnate con le Note Ministeriali n. 59361 e n. 59369 pubblicate originariamente tra il 23 e il 24 aprile 2024. Ogni riferimento a tali fondi come "nuove risorse 2026" è frutto di un'errata interpretazione cronologica: l'attuale fase riguarda esclusivamente il saldo dei progetti Missione 4 – Istruzione e Ricerca del PNRR giunti ormai a compimento.

Formazione digitale (Nota 59361): scadenze e criteri di riparto

Il primo pilastro dell'intervento riguarda la formazione del personale, finanziata con 225 milioni di euro tramite la Nota Ministeriale n. 59361 del 23 aprile 2024. Le istituzioni scolastiche avranno tempo fino a venerdì 15 maggio 2026 per caricare sulla piattaforma Futura i dati relativi ai percorsi formativi conclusi. Il riparto di queste somme, come specificato negli allegati tecnici inviati dal MIM, è avvenuto su base proporzionale: il 65% delle risorse è stato destinato alla formazione dei docenti, mentre il restante 35% è stato vincolato all'aggiornamento del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA).

Questa suddivisione ha permesso di coprire l'intera comunità educante, garantendo che l'innovazione tecnologica fosse supportata da adeguate competenze operative in ogni settore della scuola. La rendicontazione attuale dovrà certificare l'effettivo svolgimento dei moduli e il conseguimento dei target europei previsti per la transizione digitale della Pubblica Amministrazione entro la metà del prossimo mese.

Dispositivi in comodato (Nota 59369): termine al 12 maggio

Per quanto concerne i 106 milioni di euro destinati all'acquisto di hardware (notebook e tablet), il riferimento normativo rimane la Nota Ministeriale n. 59369 del 24 aprile 2024. In questo caso, le scuole dovranno finalizzare le procedure di inventario e validazione delle fatture elettroniche entro martedì 12 maggio 2026. I criteri di riparto per questa specifica voce hanno tenuto conto della complessità degli istituti e dei parametri relativi al divario territoriale, favorendo le realtà con maggiori criticità nel Digital Divide.

L'operazione ha consentito alle scuole di fornire strumenti in comodato d'uso gratuito ai docenti, integrando le dotazioni d'istituto. La corretta chiusura di questa voce sulla piattaforma "Futura PNRR" è condizione indispensabile per l'erogazione del saldo finale da parte del Ministero, evitando il rischio di perenzione dei fondi già impegnati nel corso dell'ultimo biennio.

Inquadramento normativo e Carta del Docente

Questo massiccio intervento di sistema si inserisce in un quadro normativo ormai consolidato per quanto riguarda il supporto al personale. È utile ricordare che l'accesso dei precari ai sussidi tecnologici non è una novità del 2026: l'estensione della Carta del Docente ai supplenti annuali (fino al 31 agosto) è strutturale sin dal Decreto Legge 69/2023. Per i supplenti fino al 30 giugno, invece, il diritto è stato garantito dalle sentenze della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato emesse tra il 2023 e il 2025.

L'integrazione tra i dispositivi forniti dalle scuole con i fondi PNRR del 2024 e il bonus individuale ha permesso, nell'ultimo biennio, di stabilizzare le dotazioni tecnologiche del personale, riducendo la necessità di investimenti privati da parte dei lavoratori della scuola. La notifica di ieri, venerdì 24 aprile 2026, segna dunque il passaggio formale verso la conclusione amministrativa di una delle più grandi operazioni di ammodernamento della scuola italiana, con lo sguardo rivolto alle scadenze definitive di maggio.

Tags: scuola pnrr
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