Scuola

Siracusa, scuola vandalizzata: preside dorme nell'istituto per garantire sicurezza

24 aprile 2026 di Vincenzo Schirripa

Siracusa, venerdì 24 aprile 2026 – Un gesto di straordinaria dedizione accende i riflettori sulla crescente vulnerabilità delle istituzioni scolastiche italiane. A Siracusa, la dirigente scolastica Clelia Celisi dell'Istituto Comprensivo “Verga-Martoglio” ha deciso di dormire all'interno del proprio istituto per contrastare una serie di atti vandalici che hanno devastato la scuola per tre notti consecutive. Una scelta forte, che ha immediatamente mobilitato le autorità e la comunità, richiamando l'attenzione sulla necessità di garantire maggiore sicurezza negli ambienti educativi.

Devastazione notturna e la risposta della Dirigente

L'escalation degli episodi vandalici ha colpito il plesso di via Monsignor Caracciolo per tre notti di fila. A partire da domenica, 19 aprile 2026, ignoti si sono introdotti nell'edificio, svuotando estintori nei corridoi e nelle aule, danneggiando arredi e distruggendo materiale didattico. Le incursioni sono proseguite nella notte tra lunedì, 20 aprile 2026, e martedì, 21 aprile 2026, culminando con la devastazione della biblioteca scolastica e il furto di un computer. Questi atti non si sono limitati al danneggiamento fisico di arredi e materiale didattico, ma hanno anche richiesto una complessa bonifica degli spazi a causa della polvere degli estintori, rendendo temporaneamente inagibili diverse aree.

Di fronte a tale scempio, la dirigente Clelia Celisi ha annunciato nella giornata di ieri, giovedì 23 aprile 2026, la sua intenzione di presidiare personalmente l'istituto. «Dormirò a scuola», aveva dichiarato con fermezza, «e lo farò tutte le notti finché il Comune non provvederà a installare le telecamere e a organizzare un servizio di sorveglianza». Un atto di resistenza civile e un chiaro messaggio sulla determinazione a proteggere l'ambiente educativo.

Intervento delle istituzioni e il ruolo degli enti locali

La determinazione della preside Celisi ha sortito un'immediata reazione. Le forze dell'ordine, su disposizione del Questore di Siracusa, hanno garantito un presidio per la notte di ieri, giovedì 23 aprile 2026. L'Amministrazione comunale, dal canto suo, ha agito con celerità: già nella serata di ieri, giovedì 23 aprile 2026, l'impianto di videosorveglianza era operativo e la dirigente Celisi ha potuto fare rientro a casa, dopo aver constatato l'efficacia degli interventi. Solidarietà è giunta anche dall'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, che ha condannato fermamente gli atti, definendo la scuola «un presidio dello Stato nei territori» e un baluardo dei valori di educazione e convivenza civile.

L'episodio di Siracusa non è isolato, ma si inserisce in un contesto nazionale dove gli atti vandalici e i furti ai danni degli istituti scolastici rappresentano una problematica persistente. Il ruolo del dirigente scolastico, come stabilito dal Decreto Legislativo 81/2008, è centrale nella gestione della sicurezza, prevedendo l'obbligo di redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e di predisporre piani di prevenzione. Tuttavia, è fondamentale ricordare che, per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, la responsabilità della sicurezza strutturale degli edifici e della loro manutenzione ricade sugli enti locali (i Comuni), che rivestono il ruolo di “datore di lavoro” per quanto concerne le strutture. Questa distinzione è cruciale e sottolinea la necessità di una collaborazione sinergica tra dirigenti scolastici e amministrazioni comunali per garantire ambienti sicuri per studenti e personale.

Recentemente, il Governo ha manifestato attenzione al tema della sicurezza con l'approvazione del Decreto-Legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale". Tale provvedimento introduce nuove misure per il contrasto della violenza giovanile e il potenziamento della sicurezza pubblica, aspetti che, sebbene non specificamente rivolti alle tutele penali del personale scolastico, possono contribuire indirettamente a migliorare la sicurezza negli ambienti educativi. Già la direttiva congiunta del Ministero dell'Istruzione e del Merito, guidato dal Ministro Giuseppe Valditara, e del Ministero dell'Interno, sotto la guida del Ministro Matteo Piantedosi, del 28 gennaio 2026, recante 'Misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici', aveva richiamato l'attenzione dei Prefetti sulla necessità di intensificare le azioni preventive e di contrasto.

La Scuola come baluardo comunitario

Il gesto della dirigente Celisi trascende la mera tutela del patrimonio scolastico, diventando un simbolo di difesa per l'intera comunità educativa. La scuola, soprattutto in contesti difficili come quello in cui opera l'Istituto “Verga-Martoglio”, rappresenta un fondamentale presidio di inclusione e riscatto sociale. La reazione solidale di genitori e residenti, che si sono detti pronti a sostenere la scuola, dimostra come l'attacco all'istituto sia percepito come un attacco diretto ai valori fondanti della collettività.

Mentre le indagini sono in corso per risalire ai responsabili degli atti vandalici, la vicenda di Siracusa evidenzia l'urgenza di un impegno congiunto da parte delle istituzioni, delle forze dell'ordine e della cittadinanza per proteggere le scuole, luoghi cruciali per la formazione delle future generazioni.

Tags: scuola cronaca
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