Scuola

Roma, scuole occupate: la Magliana e Primavalle attendono soluzioni dal Comune

24 aprile 2026 di Vincenzo Schirripa

La Capitale si confronta ancora una volta con il delicato nodo delle occupazioni abusive di immobili pubblici, un fenomeno che tocca da vicino il settore scuola e istruzione. Nella giornata di ieri, giovedì 23 aprile 2026, due interrogazioni presentate in Assemblea Capitolina dai consiglieri Francesco Carpano di Forza Italia e Fabrizio Santori della Lega hanno riacceso i riflettori su due plessi scolastici nel cuore di Roma, l'ex “8 Marzo” alla Magliana e la “Alberto Sordi” a Primavalle, da tempo "ostaggio" di occupanti che rivendicano il diritto alla casa. Una situazione paradossale, in cui il Comune, proprietario degli edifici, sembra trovarsi in una posizione di stallo, mentre le soluzioni tardano ad arrivare.

La lunga ombra dell'ex "8 Marzo" alla Magliana

Il caso dell'ex scuola “8 Marzo” in via dell’Impruneta, nella zona della Magliana, rappresenta un emblema di questo annoso problema. L'edificio è occupato ininterrottamente almeno dal 2007, se non addirittura dal 2005, da un comitato di senza casa che ha cercato di rendere abitabile la struttura, un tempo abbandonata al degrado. Dichiarata inagibile da anni e al centro di preoccupazioni per la sua stabilità strutturale e la presenza di amianto, la scuola ospita centinaia di persone, prevalentemente di origine sudamericana. Nel corso degli anni, numerosi sono stati gli appelli per lo sgombero e la messa in sicurezza, con richieste di assistenza alloggiativa per gli occupanti già avanzate nel 2011. Più di recente, a settembre 2025, l'onorevole Luciano Ciocchetti di Fratelli d'Italia aveva sollecitato il Ministro dell'Interno ad intervenire, chiedendo la convocazione urgente del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Un sopralluogo di Vigili del Fuoco e Polizia Locale si è svolto a novembre 2025 per verificare i rischi statici, confermando una situazione ormai fuori controllo.

Il caso "Alberto Sordi" a Primavalle: lavori bloccati e dialogo complesso

Un'altra vicenda che tiene banco è quella della scuola “Alberto Sordi” di via Taggia a Primavalle. L'edificio, chiuso dal 2015 per interventi di adeguamento sismico mai avviati, è stato occupato abusivamente dallo scorso 29 dicembre 2025 da circa 50 persone, trasferitesi da un'altra scuola comunale di via Palenco, a Rebibbia, già occupata per oltre un anno. L'occupazione ha di fatto bloccato i lavori di ristrutturazione previsti per la riapertura della scuola, destinata a tornare a servizio della comunità. La vicenda ha suscitato immediate reazioni politiche già a gennaio 2026, con Stefano Erbaggi (Fratelli d'Italia) e Rachele Mussolini (Forza Italia) che hanno chiesto chiarimenti e interventi al Sindaco Gualtieri. Il Municipio XIV, in una comunicazione del 5 febbraio 2026 indirizzata a Prefettura e Assessorato capitolino al Patrimonio, ha evidenziato un "costante e positivo confronto" con gli occupanti, i quali avrebbero manifestato disponibilità a collaborare a fronte di un preliminare confronto con l'Assessorato competente in materia di politiche abitative, al fine di accompagnare in modo condiviso il percorso di superamento dell'occupazione. Ciò suggerisce una richiesta di garanzie, probabilmente l'immediata disponibilità di case popolari.

Il dilemma del Campidoglio tra legalità e emergenza abitativa

Le interrogazioni presentate ieri, giovedì 23 aprile 2026, sottolineano il paradosso di un'amministrazione comunale che, pur essendo proprietaria degli immobili, fatica a trovare una soluzione efficace. La situazione delle scuole occupate a Magliana e Primavalle evidenzia la complessa interconnessione tra il degrado del patrimonio pubblico inutilizzato e l'emergenza abitativa che affligge una parte della popolazione romana. Il Comune si trova di fronte alla sfida di ripristinare la legalità e restituire gli spazi alla loro funzione originaria, garantendo al contempo una risposta concreta alle esigenze abitative. La comunità scolastica e i residenti attendono con urgenza interventi risolutivi che possano sbloccare l'impasse e ridare vita a edifici vitali per il tessuto sociale della città.

Tags: scuola
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