Oggi, venerdì 10 aprile 2026, il mondo della scuola italiana si trova di fronte a una nuova mobilitazione. I sindacati UNICOBAS Scuola & Università e SAESE hanno indetto uno sciopero nazionale per lunedì 20 aprile 2026, che interesserà il personale docente e ATA, sia a tempo indeterminato che determinato, atipico e precario, in tutti gli ordini e gradi di istruzione.
Le motivazioni dello sciopero: CCNL, stipendi e visione "aziendalista"
Le ragioni alla base di questa astensione dal lavoro, come esposto dai sindacati promotori, toccano diverse problematiche cruciali del sistema scolastico. Una delle principali contestazioni riguarda il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), giudicato insufficiente e non in linea con le aspettative del personale. In particolare, viene evidenziata la necessità di un adeguamento degli stipendi agli standard europei, per recuperare il potere d'acquisto significativamente eroso dall'inflazione degli ultimi anni. I sindacati sollecitano inoltre maggiori investimenti nel settore, ritenuti indispensabili per migliorare la qualità dell'offerta formativa e valorizzare adeguatamente il ruolo del personale scolastico.
La protesta si concentra anche sulla critica a una visione della scuola definita "aziendalista", contestando specificamente i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (ex PCTO) e le prove INVALSI, percepite come strumenti di valutazione che non colgono la complessità del processo educativo. Un'ulteriore preoccupazione è sollevata dalla proposta di ridurre gli Istituti Tecnici a un percorso quadriennale, ipotesi che potrebbe generare un esubero strutturale di personale. Tra le richieste avanzate figurano anche la non privatizzazione del sistema scolastico e l'introduzione di una figura dirigenziale elettiva, sul modello universitario.
Manifestazione a Roma e adempimenti per il personale
L'azione di sciopero non si limiterà all'astensione dal lavoro, ma culminerà in una manifestazione in programma a Roma, in Viale Trastevere, proprio di fronte alla sede del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM). L'evento si svolgerà dalle ore 9:00 alle ore 14:00 di lunedì 20 aprile 2026.
Per quanto concerne gli adempimenti del personale, è doveroso ricordare che, in base alla legge 146/1990, che disciplina l'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, i dirigenti scolastici sono tenuti a invitare il personale a comunicare, in forma scritta, la propria intenzione di aderire o meno allo sciopero. Questa comunicazione, sebbene non vincolante per l'adesione effettiva, è fondamentale per consentire alle scuole di organizzare al meglio le attività didattiche e garantire i servizi essenziali, come previsto dalla normativa vigente, e informare tempestivamente le famiglie.
Il termine ultimo per tale comunicazione volontaria è stabilito da ciascuna istituzione scolastica in base alle proprie esigenze organizzative e alle indicazioni ministeriali. Pertanto, si invita il personale a consultare attentamente le circolari interne e gli avvisi pubblicati sui canali ufficiali del proprio istituto per conoscere la scadenza precisa. In caso di adesione allo sciopero, il personale non sarà tenuto a presentarsi a scuola. Al momento, venerdì 10 aprile 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito non ha ancora diramato comunicazioni ufficiali specifiche in merito alle modalità operative dettagliate per la gestione dello sciopero del 20 aprile 2026. Di conseguenza, si raccomanda vivamente a studenti e famiglie di consultare regolarmente i siti web e le bacheche delle proprie scuole per ricevere informazioni aggiornate sull'organizzazione delle attività didattiche e dei servizi.