Scuola

Prof accoltellata: la docente vuole tornare a scuola. Il legale: "Migliora"

10 aprile 2026 di Vincenzo Schirripa

A distanza di due settimane dall'aggressione subita lo scorso 25 marzo 2026 a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, la professoressa Chiara Mocchi continua a dimostrare una straordinaria forza d'animo, esprimendo la volontà di tornare al suo lavoro e ai suoi studenti. L'intera comunità scolastica e non solo, si stringe attorno alla docente, in attesa di un suo pieno recupero.

Proseguono le Cure e la Riabilitazione

Le condizioni di salute della professoressa, seppur in miglioramento, necessitano ancora di un percorso di riabilitazione. L'avvocato Angelo Lino Murtas, legale della docente, ha confermato i progressi, sottolineando però le difficoltà ancora presenti. Le lesioni riportate al collo, spiega l'avvocato, causano ancora problemi nella deglutizione, nei movimenti della mandibola e nella corretta articolazione delle parole. Nonostante queste difficoltà, la professoressa sta affrontando un impegnativo programma di cure e terapie. La sua motivazione principale, come ribadito dal legale, rimane il forte desiderio di rientrare in classe e di riprendere il contatto con i suoi studenti.

Il Percorso Giudiziario: Il Ruolo della Scuola

Parallelamente al percorso di guarigione della professoressa, prosegue l'iter giudiziario riguardante il tredicenne responsabile dell'aggressione. Il Tribunale per i Minorenni di Brescia, in seguito alle valutazioni della neuropsichiatria infantile, ha disposto il suo collocamento in una comunità. Tale decisione, come previsto dalla normativa vigente, mira alla riabilitazione del minore, ponendo l'accento sull'importanza di un percorso educativo e di reinserimento sociale. In questo contesto, la scuola gioca un ruolo fondamentale, collaborando con le istituzioni per garantire al ragazzo un supporto adeguato e un futuro sereno.

Il Ministero e la Sicurezza nelle Scuole

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha espresso la propria vicinanza alla professoressa Mocchi e a tutto il personale scolastico, ribadendo il proprio impegno per la sicurezza e il benessere di chi lavora nelle scuole. In quest'ottica, il MIM ha istituito la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico, celebrata annualmente il 15 dicembre, a partire dal 15 dicembre 2025. L'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere una cultura del rispetto e della non violenza. Inoltre, il Ministero ha istituito l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, come previsto dalla legge 4 marzo 2024, n. 25. L'Osservatorio, istituito con Decreto interministeriale n. 157 del 4 agosto 2025, ha il compito di monitorare gli episodi di violenza, proporre misure di prevenzione e promuovere la formazione del personale scolastico. I componenti dell'Osservatorio sono stati nominati con Decreto ministeriale n. 11 del 23 gennaio 2026. L'organismo ha tenuto la sua prima riunione nella mattinata del 31 marzo 2026. Queste iniziative testimoniano l'impegno del MIM nel contrastare ogni forma di violenza e nel garantire un ambiente di lavoro sereno e protetto per tutti gli operatori scolastici.

La storia della professoressa Mocchi, con la sua determinazione a tornare tra i suoi studenti, rappresenta un esempio di resilienza e di dedizione al proprio lavoro. NewsIstruzione.it continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, augurando alla professoressa una pronta guarigione e un rapido ritorno alla sua attività.

Tags: cronaca docenti
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