Le domande GPS 2026/28 si sono chiuse il 16 marzo 2026 e ora l'attenzione di centinaia di migliaia di docenti si sposta sulla fase successiva: come verranno assegnate le supplenze? Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha introdotto per l'anno scolastico 2026/27 alcune novità significative nell'algoritmo di nomina che cambiano le regole del gioco rispetto al passato. Ecco tutto quello che c'è da sapere.
Quando escono le nomine da GPS: le date da segnare
Le GPS 2026/28 saranno utilizzate per il conferimento delle supplenze al 31 agosto e al 30 giugno 2026, compresa la riconferma del docente su posto di sostegno. La domanda per indicare le preferenze di sede per le supplenze annuali — fino a un massimo di 150 preferenze complessive tra tutte le classi di concorso per cui si è inseriti — si presenterà in estate, con date che il Ministero comunicherà nelle prossime settimane. Le nomine tramite algoritmo avvengono ordinariamente con modalità informatizzata: ricevute le domande e definiti i posti disponibili, gli uffici scolastici avviano la procedura automatica cercando di assegnare a ciascun aspirante i posti disponibili in base alle preferenze espresse in ordine di priorità.
La grande novità: niente più obbligo di "spalmare" le preferenze
Una delle novità più importanti introdotte per il 2026/27 riguarda la gestione delle rinunce. Con il nuovo meccanismo, chi rinuncia a una supplenza assegnata o non assume servizio entro i termini non può partecipare ad ulteriori fasi di attribuzione per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie — per tutte le graduatorie in cui è inserito. Questo cambia profondamente la strategia da adottare nella scelta delle preferenze: il docente non è più costretto a indicare sedi lontane o poco gradite per paura di restare senza incarico, ma deve ragionare con attenzione su cosa è davvero disposto ad accettare. La libertà di scelta aumenta, ma la responsabilità anche.
Come funziona il meccanismo delle disponibilità successive
Le disponibilità che si liberano dopo il primo turno di nomina — anche per effetto di rinunce — sono oggetto di ulteriori fasi di attribuzione nei confronti degli aspiranti utilmente collocati in graduatoria che non abbiano ancora ricevuto un incarico. Questo significa che chi non ottiene una supplenza nel primo turno non è definitivamente escluso: può ancora essere chiamato nelle fasi successive, a patto di non aver rinunciato in precedenza a un incarico già assegnato. Il sistema premia quindi chi è coerente nelle scelte e penalizza chi usa le rinunce come tattica di attesa.
Graduatorie di istituto: quando entrano in gioco
Le GPS non sono l'unico canale per ottenere una supplenza. Le graduatorie di istituto di II e III fascia — per le quali ogni docente ha indicato fino a 20 scuole per ogni classe di concorso direttamente all'interno della domanda GPS — entrano in gioco per il conferimento di tutte le supplenze temporanee. Vengono utilizzate anche per le supplenze al 31 agosto o al 30 giugno nel caso in cui le GPS risultino esaurite e il posto sia vacante in una delle scuole scelte. Per le graduatorie di istituto di I fascia — che riguardano solo gli aspiranti inseriti nelle GaE — la scelta delle scuole avverrà con una procedura separata di cui il Ministero non ha ancora comunicato la data.
Posti riservati: il limite del 50%
In occasione del conferimento delle supplenze da GPS sono previste riserve di posti per le categorie che ne hanno diritto per legge. I posti destinati complessivamente ai riservisti non possono superare il 50% di quelli disponibili per singolo turno di nomina e per singola classe di concorso. Il calcolo del 50% si effettua prendendo a riferimento i soli posti ad orario intero. La riserva opera inoltre per fasce distinte, in quanto i requisiti di accesso alla prima e alla seconda fascia GPS sono differenti.
Cosa fare adesso: prepararsi in anticipo sulle preferenze
Con la chiusura delle domande GPS, l'unica cosa che i docenti possono fare in questo momento è prepararsi con cura alla fase delle preferenze estive. Sarà decisivo studiare la distribuzione dei posti disponibili per la propria classe di concorso nelle province di interesse, valutare attentamente quali sedi indicare tra le 150 consentite e capire bene le nuove regole sulle rinunce prima di fare scelte affrettate. Indicare preferenze su sedi che non si è realmente disposti ad accettare, con il nuovo sistema, può costare l'esclusione da tutte le fasi successive.
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