Docenti

Carta del Docente 2025/2026: 383 euro spendibili entro il 31 agosto 2027, ma attenzione ai residui dell'anno scorso

25 maggio 2026 di Vincenzo Schirripa

Tre mesi al primo traguardo: chi non ha ancora utilizzato i residui della Carta del Docente dell'anno scolastico 2024/2025 ha tempo fino al 31 agosto 2026 per generare i voucher di spesa, prima che il credito non utilizzato scompaia. La somma più recente, invece, quella accreditata per l'anno scolastico 2025/2026, vale 383 euro e sarà spendibile fino al 31 agosto 2027. Una distinzione importante che ogni anno genera confusione e che merita attenzione, soprattutto per chi nel proprio borsellino digitale ha un saldo cumulato che proviene da due annualità diverse.

Quanto vale quest'anno la Carta e a chi spetta

L'importo per il 2025/2026 è di 383 euro, in calo rispetto ai 500 euro storici. La riduzione è la conseguenza diretta dell'estensione strutturale della platea ai docenti precari con supplenza annuale al 31 agosto e con incarico al termine delle attività didattiche al 30 giugno, oltre al personale educativo di convitti ed educandati statali. Il fondo stanziato dallo Stato è suddiviso fra oltre un milione di beneficiari, quando negli anni scorsi i destinatari erano poco più di 800 mila. Una scelta che ha generato critiche da parte delle sigle sindacali, che hanno parlato di un "gioco a somma zero" in cui allargare la platea senza un corrispondente aumento delle risorse significa di fatto ridurre il contributo individuale. Il decreto interministeriale di riferimento è il DM 59 del 31 marzo 2026, firmato dal ministro Valditara e dal ministro Giorgetti. Restano esclusi il personale ATA e i supplenti brevi.

Cosa si può comprare

Le categorie di spesa restano cinque: libri e pubblicazioni anche in formato digitale, hardware e software, iscrizione a corsi di aggiornamento e qualificazione professionale, biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, ingressi a mostre, eventi culturali, musei e siti archeologici. Una novità rilevante introdotta dal 2025/2026: hardware e software possono essere acquistati solo una volta ogni quattro anni. Un vincolo che cambia la pianificazione delle spese per chi negli ultimi anni aveva alternato libri e dispositivi anno per anno. Vale la pena ricordare che la sostituzione di un computer rotto non rientra nei rimborsi diretti: serve generare un nuovo voucher e procedere all'acquisto su un esercente accreditato.

Calendario e scadenze da non confondere

Riassumiamo le date che contano davvero. 31 agosto 2026: scade il credito residuo dell'anno scolastico 2024/2025 non ancora utilizzato. 31 agosto 2027: scade il credito di 383 euro accreditato per l'anno scolastico 2025/2026 e quello eventualmente cumulato dell'anno precedente. Una volta creato, il voucher mantiene la sua validità per dodici mesi a prescindere dalla scadenza dell'anno scolastico di accredito. Per chi ha ottenuto il bonus tramite sentenza nell'anno scolastico in corso, l'utilizzabilità del credito è estesa fino al 31 agosto 2027. Per i docenti che cessano dal servizio dal 1° settembre 2026, il credito resta utilizzabile solo fino al 31 agosto 2026: una clausola da considerare per chi va in pensione a settembre. La piattaforma di riferimento è cartadeldocente.istruzione.it, accessibile esclusivamente con SPID o CIE.

Tags: docenti carta del docente
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