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Milano: spray al peperoncino a scuola, 4 studenti in ospedale. Cosa è successo?

27 marzo 2026 di Vincenzo Schirripa

Paura nel primo pomeriggio di oggi, 27 marzo, in una scuola milanese dove quattro studenti sono finiti in ospedale dopo essere stati esposti ai vapori di spray al peperoncino. L'episodio, che ha scatenato il panico tra alunni e personale scolastico, ha richiesto l'intervento immediato dei soccorsi e sollevato nuovamente il dibattito sulla sicurezza negli istituti.

L'intervento dei soccorsi

L'allarme è scattato intorno alle 14:30 quando diversi ragazzi hanno iniziato ad accusare difficoltà respiratorie, bruciore agli occhi e irritazioni alla gola. Il personale scolastico ha immediatamente allertato il 118 e sul posto sono arrivate tre ambulanze insieme ai vigili del fuoco per mettere in sicurezza l'edificio.

I quattro studenti più colpiti sono stati trasportati in codice giallo presso gli ospedali cittadini per gli accertamenti del caso. Le loro condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione e dovrebbero essere dimessi nelle prossime ore. Altri compagni di classe hanno ricevuto assistenza sul posto senza necessità di ricovero.

Dinamica ancora da chiarire

Le forze dell'ordine stanno ricostruendo l'esatta dinamica dell'accaduto. Al momento non è chiaro se si sia trattato di un gesto volontario da parte di qualche studente o di un incidente. Gli investigatori stanno acquisendo le testimonianze di docenti e alunni presenti, mentre le telecamere di sicurezza dell'istituto potrebbero fornire elementi utili per fare chiarezza.

La dirigenza scolastica ha mantenuto il massimo riserbo sull'episodio, limitandosi a confermare la collaborazione con le autorità competenti. L'istituto rimarrà regolarmente aperto domani, 28 marzo, dopo che i vigili del fuoco hanno dato il via libera al rientro in sicurezza.

Un fenomeno in crescita

Quello di oggi non rappresenta purtroppo un caso isolato nel panorama scolastico milanese e nazionale. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati episodi simili, spesso legati a "scherzi" finiti male o a momenti di tensione tra studenti. La facilità con cui è possibile reperire questi dispositivi, venduti liberamente come strumenti di autodifesa, contribuisce ad alimentare il fenomeno.

Il mondo della scuola chiede da tempo maggiore attenzione su questo fronte. Presidi e sindacati docenti sollecitano interventi mirati di educazione alla legalità e campagne informative sui rischi legati all'uso improprio di spray urticanti negli ambienti chiusi, dove gli effetti possono amplificarsi pericolosamente.

L'episodio di oggi conferma la necessità di un approccio più strutturato al tema della sicurezza scolastica, che non può limitarsi ai protocolli di emergenza ma deve abbracciare anche la prevenzione e la sensibilizzazione degli studenti sui comportamenti a rischio.

Tags: cronaca
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