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Valutazione esterna delle scuole in Italia: cos'è e a cosa serve

21 novembre 2023 di Luca Parigi

La valutazione esterna delle scuole in Italia figura nel quadro normativo determinato dall’emanazione del Regolamento sul Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione (DPR80/2013) e dalle seguenti circolari, in cui viene ribadito che il Sistema Nazionale di Valutazione valuta l'efficienza e l'efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione (Legge 80/2013). Questo processo è finalizzato al miglioramento della qualità dell'offerta formativa, dell'insegnamento e degli apprendimenti e vuole incidere di buon grado sul fenomeno della dispersione scolastica e dell’insuccesso didattico. Oltre a questo questa valutazione viene effettuata anche allo scopo di limare gli eventuali gap tra aree geografiche.

Le 4 fasi della Valutazione esterna delle scuole in Italia

L'iter di valutazione delle istituzioni scolastiche italiane prevede complessivamente 4 fasi specifiche:

La valutazione esterna è quindi la seconda fase del processo di valutazione del Sistema Nazionale di Valutazione e mira a interrogarsi su quali interventi possano essere compiuti per migliorare un determinato contesto didattico a partire dall'analisi delle priorità e degli obiettivi di processo determinati dalla scuola nel Rapporto di Autovalutazione (prima fase).

Dal punto di vista pratico, il DPR 80/2013 definisce i Nuclei di Valutazione esterna (NEV) quali soggetti del Sistema Nazionale di Valutazione, formati da un Dirigente tecnico del contingente ispettivo, con funzioni di coordinamento, e da due esperti selezionati da INVALSI, uno interno all'istituzione scolastico e uno esterno.

Per altri informazioni inerenti la Valutazione Esterna è possibile scrivere alla mail valutazionescuole@invalsi.it o visitare il sito web di Invalsi.

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