NewsIstruzione
Docenti

Sostegno, a metà anno scolastico ci sono migliaia di posti vacanti

21 gennaio 2020 di Luca Parigi

È incredibile. Siamo quasi alla metà dell'anno scolastico ma migliaia e migliaia di posti per il sostegno sono ancora da assegnare. Ovviamente questo stato di precarietà comporta disagi a cascata perché la mancanza di insegnanti specializzati in didattica speciale causa dei ritardi anche nella composizione dei consigli di classe. I posti vengono dati in deroga o a supplenti temporanei, ma queste "toppe trite e ritrite" iniziano davvero a non essere più accettabili in un Paese come l'Italia. In questo inizio di 2020 la stipula di contratti a termine fino al 30 giugno è stata perfezionata presso gli Uffici di Torino, Bari, Brindisi e Taranto. A dicembre le convocazioni erano partite in tante altre città italiane.

Caos Sostegno: al giro di boa dell'anno scolastico mancano migliaia di docenti

Sulla docenza di sostegno l'impressione è che il Miur abbia da fare ancora tanti passi in avanti.

Al riguardo il sindacato Anief dice: "Se partiamo dalla considerazione che stiamo parlando di circa 80.000 cattedre e che l’80 % degli insegnanti di sostegno è un precario senza specializzazione in didattica speciale, questo equivale a dire che oltre 60.000 posti vanno assegnati a supplenti privi spesso anche delle competenze necessarie per svolgere questo ruolo".

Il problema, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale dell'Anief, durante un’intervista ad Orizzonte Scuola, è che con questo modus operandi viene seriamente messo in discussione il diritto allo studio.

I numeri non lasciano spazio a interpretazioni diverse. "Siamo arrivati alla soglia di 180 mila insegnanti di sostegno – prosegue il sindacalista – di cui 80 mila su posti in deroga. È chiaro che bisogna adeguare la realtà dei fatti al servizio offerto dallo Stato. Quando per anni e anni si verifica che il numero degli studenti con un handicap certificato va aumentando, allora lo Stato non può glissare e mantenere lo stesso numero di docenti, ma deve aumentare per forza gli organici".

Nel frattempo – avallata dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 25101 che ha confermato che non è possibile fare modifiche quando il Pei dell'alunno disabile è stato stabilito – la sigla sindacale Anief continua a sostenere l’iniziativa gratuita ‘Sostegno, non un’ora in meno!’, proprio per cercare di far rispettare le ore di sostegno indicate nelle diagnosi funzionali di ogni studente.

A questo punto rileggiamo qualche informazione sul quinto ciclo del Tfa Sostegno.

Tags: scuola insegnanti assunzioni sostegno
Condividi:

Visualizza versione completa