Il Decreto Legge 30 settembre 2026, n. 170, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 ed entrato in vigore il 1° ottobre 2026, ridisegna diversi aspetti organizzativi e didattici del sistema scolastico. Dalla gestione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) alla nuova denominazione degli istituti tecnici e professionali, fino alle norme sul tetto per le classi prime, le misure si applicano temporaneamente in attesa della conversione in legge, stabilita entro il 29 novembre 2026.
Nuove regole per il PEI e operatività del GLO
Il provvedimento modifica l'articolo 7 del decreto legislativo 66/2017 intervenendo sulla formulazione del PEI. Il documento non contiene più la proposta sul numero di ore di sostegno per il singolo alunno, ma definisce, con adeguata motivazione, il numero di ore da assegnare alla classe.
Nel passaggio da un anno scolastico al successivo, si valuta in via prioritaria la conferma delle ore dell'anno precedente, fatta salva l'assegnazione dell'organico e salvo l'insorgere di nuove condizioni. Nel passaggio tra diversi gradi di istruzione, il PEI deve invece essere aggiornato.
Viene inoltre semplificata l'operatività del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO): il PEI potrà essere approvato anche in assenza di una delle componenti regolarmente convocate, qualora la sua mancata presenza metta a rischio il rispetto dei termini previsti.
Istituti tecnici e professionali diventano Licei
Gli istituti tecnici assumono la nuova denominazione di licei tecnologici, mentre gli istituti professionali diventano licei professionali. Il testo specifica che l'assetto ordinamentale rimane invariato: le variazioni riguardano i nomi delle istituzioni e degli indirizzi. La nuova dicitura trova riscontro anche nelle relative tabelle sul monte ore e nelle note ministeriali relative alle domande per gli esami di Stato.
Studio del Latino alla scuola media e concorso ITP
Il decreto introduce la possibilità di attivare moduli introduttivi e opzionali di lingua e cultura latina nella scuola secondaria di primo grado, allo scopo di rafforzare le competenze linguistiche e l'orientamento degli studenti. Sul fronte del personale docente, vengono inoltre aggiornate le modalità e la gestione delle procedure concorsuali per gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP).
Tetto del 30% nelle classi prime ed equa distribuzione
A partire dall'anno scolastico 2027/2028, la formazione delle classi iniziali dovrà seguire criteri di distribuzione equilibrata, garantendo che in ciascuna classe prima non venga superato il limite del 30% per una parte degli alunni stranieri. Laddove le iscrizioni non consentano di rispettare tale soglia all'interno del singolo istituto, gli Uffici scolastici territoriali, sentiti i dirigenti, adotteranno specifiche misure tra le scuole vicine nel rispetto della prossimità al domicilio.
Per l'ingresso in corso d'anno e nelle classi successive alla prima, il limite si applica già dall'anno scolastico 2026/2027. Per sostenere le istituzioni scolastiche che non riescono a rispettare i parametri, è istituito un fondo destinato al potenziamento della lingua italiana pari a 3,4 milioni di euro nel 2027 e a 14.139.760 euro a decorrere dal 2028.
Corsi di italiano per i genitori e divieto di volto coperto
Qualora persistenti barriere linguistiche dei genitori stranieri ostacolino l'integrazione del minore o l'adempimento del Patto di corresponsabilità, le scuole effettueranno una segnalazione ai servizi sociali. Questi ultimi predisporranno un percorso gratuito di lingua italiana presso i CPIA finalizzato al raggiungimento di una certificazione almeno di livello A2. In caso di mancata frequenza dopo formale diffida, e salvo gravi motivi documentati, è prevista una sanzione compresa tra 200 e 1.000 euro.
Il decreto introduce inoltre il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto o con modalità che impediscano il riconoscimento, ad eccezione delle ragioni sanitarie certificate o didattiche. La sanzione (da 200 a 1.000 euro) viene accertata dal dirigente scolastico e irrogata dal prefetto, gravando sui genitori per i minori. I Regolamenti d'istituto dovranno essere adeguati a tali disposizioni.
Inquadramenti, graduatorie e incremento dei fondi
A decorrere dall'anno scolastico 2027/2028, le graduatorie di merito regionali del concorso (DD 3122 del 12 dicembre 2024) e della procedura valutativa (DD 1897 del 17 luglio 2024) verranno utilizzate per le assunzioni nell'Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, nei limiti delle facoltà assunzionali. La priorità spetterà a chi è risultato vincitore in entrambe le procedure, con meccanismi di compensazione e scorrimento oltre i posti banditi a parità tra le graduatorie in presenza di posti residui.
- Fondo Unico Nazionale dirigenti scolastici: incremento di 14 milioni di euro lordi nel 2026 per la retribuzione di posizione (parte variabile) e di risultato per l'anno scolastico 2025/2026;
- Orientamento e contrasto alla dispersione: aumento di 30 milioni di euro nel 2026 e 40 milioni nel 2027, con valorizzazione dei docenti tutor e dell'orientamento;
- FMOF: incremento di 5 milioni di euro nel 2026 per la remunerazione del lavoro straordinario legato alle scadenze PNRR.
Il decreto-legge 170/2026 è attualmente all'esame del Parlamento per la conversione in legge, che dovrà intervenire entro il 29 novembre 2026 per consolidarne i contenuti o apportare eventuali modifiche.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.