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Sindacati

Scioperi a scuola, FederIstruzione: troppi costi per i lavoratori

FederIstruzione contesta le forme tradizionali di sciopero nella scuola per i costi a carico del personale e propone il rispetto rigoroso delle norme e il rifiuto dei compiti extra.

Redazione 5 novembre 2026 · 17:20 2 min di lettura

Le giornate di sciopero nella scuola rischiano di trasformarsi in iniziative puramente simboliche, capaci di penalizzare il portafoglio di docenti e personale ATA senza produrre risultati concreti. È la posizione assunta da Antonio Scarpellino, segretario generale di FederIstruzione, che invita le lavoratrici e i lavoratori a individuare forme di mobilitazione più efficaci, come riferito da La Voce della Scuola.

Secondo la ricostruzione del sindacato, l'astensione tradizionale dal lavoro finisce per gravare esclusivamente sulle retribuzioni dei dipendenti, mentre lo Stato risparmia sugli stipendi non corrisposti e le sigle sindacali ne ricavano visibilità.

Quanto costa una giornata di sciopero in busta paga

Per ogni giorno di sciopero viene applicata una trattenuta pari a un trentesimo dell'imponibile fiscale. La perdita media netta è stimata intorno ai 68 euro.

Le proteste alternative: norme alla lettera e stop ai compiti extra

Per esercitare una pressione reale sulle istituzioni evitando i tagli stipendiali.

L'obiettivo indicato da Scarpellino è quello di superare le manifestazioni estemporanee e costruire una protesta coordinata, maggiormente orientata alla tutela economica dei lavoratori della scuola.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Tags: stipendio scioperi federistruzione
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