Trasformare i più giovani in protagonisti attivi della prevenzione e della comunicazione digitale, affrontando temi complessi come la sicurezza ambientale e i rischi legati all'amianto. È l'obiettivo dell'operazione intitolata Amianto Killer Squad – Gen Z, nota anche come Missione Futuro.
L'iniziativa, come riporta Il Giorno, è promossa dai volontari del Gruppo Aiuto Mesotelioma ed è guidata dalla fondatrice e presidente Cinzia Manzoni, la quale dedica il proprio impegno affinché a sempre meno persone tocchi la stessa sorte del padre Angelo, scomparso a causa di un tumore della pleura provocato dall'esposizione all'amianto.
Il progetto e la formazione dei ragazzi
Il percorso coinvolge centoventi studenti di quattro istituti lecchesi, impegnati da questo mese fino a maggio. I partecipanti vengono guidati nell'acquisizione delle principali tecniche di comunicazione digitale. Tra i temi affrontati figurano la verifica delle fonti, il riconoscimento delle notizie false e l'adozione di un approccio etico, strumenti necessari per realizzare contenuti a forte impatto sociale destinati ai loro coetanei.
I ragazzi lavorano alla produzione di interviste, reportage, reel, story e video generati con l'intelligenza artificiale. Come spiegato da Cinzia Manzoni sulle pagine del quotidiano, «è più che mai necessario parlare alle nuove generazioni di temi complessi, come i rischi legati alla presenza dell'amianto purtroppo ancora massiccia in Lombardia e nel Lecchese».
Nel territorio lecchese l'incidenza del mesotelioma si mantiene molto elevata, legata principalmente alla storica presenza di fabbriche in cui l'amianto veniva impiegato ovunque, compresi i presidi di sicurezza dei lavoratori che si sono ammalati anche a distanza di anni.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.