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Libri digitali al 50%: l'AIE chiede di cancellare la norma

L'Associazione Italiana Editori chiede la cancellazione della norma della legge di Bilancio che impone lo sconto obbligatorio al 50% sui libri digitali.

Francesco Perrone 2 novembre 2026 · 14:46 2 min di lettura

L'Associazione Italiana Editori chiede la cancellazione della disposizione inserita nel disegno di legge di Bilancio, all'articolo 105, che prevede l'obbligo per gli editori di fornire libri di testo per le scuole e le università in versione digitale stampabile al 50% del prezzo di copertina rispetto all'equivalente versione cartacea.

A sollevare la richiesta è il presidente dell'AIE, Innocenzo Cipolletta, che ha definito la misura «inutile e dannosa, che grava di oneri la filiera senza recare un reale vantaggio alle famiglie». Secondo l'associazione, la disposizione è stata introdotta «senza alcun confronto precedente» e danneggia editori, librai e autori.

Il presidente dell'AIE ha inoltre evidenziato come la misura ignori il diritto d'autore e la giusta remunerazione per il lavoro intellettuale legato alla scrittura, all'illustrazione, all'impaginazione, all'aggiornamento e all'editing dei testi. Il valore e i costi di sviluppo dei volumi educativi e accademici, sottolinea l'associazione, non si riducono unicamente al supporto cartaceo.

Per l'intera filiera del libro si tratterebbe di un grave danno a fronte di vantaggi non reali per i nuclei familiari. Per questi motivi, e per la rilevanza sociale e industriale del settore dell'editoria educativa e accademica, l'AIE ne chiede formalmente la cancellazione.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Tags: cronaca universita editori
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