Un adolescente con la testa sulle spalle, capace di concorrere nei kart e poi in Formula 1 senza mai trascurare i libri. A tracciare il ritratto di Kimi Antonelli è Carlo Braga, ex dirigente scolastico dell'istituto superiore Salvemini di Casalecchio, che ha ripercorso gli anni trascorsi dal giovane pilota tra i banchi di scuola come riportato da Il Resto del Carlino.
Il legame con la scuola è iniziato nel 2020. Come racconta l'ex preside, il quattordicenne Kimi chiese di poter avere un colloquio personale, senza la presenza dei genitori, per illustrare le proprie esigenze legate all'attività sportiva di alto livello. Un episodio che l'allora dirigente definisce come "un segno di grande maturità".
Il percorso scolastico e il profilo di studente-atleta
L'istituto vantava già percorsi di studio dedicati agli studenti-atleti, impiegati in passato per calciatori o giocatori di pallacanestro. Nel caso del pilota bolognese, tuttavia, la situazione era differente per l'impegno precoce prima con i kart e successivamente con la Mercedes e la Formula 1.
Nonostante gli impegni agonistici, Kimi Antonelli "non ha mai trascurato lo studio", arrivando a conseguire la maturità e dimostrando per tutti e quattro gli anni trascorsi insieme una grande attitudine e ottimi risultati, come sottolinea Carlo Braga.
Il ricordo umano
Oltre ai traguardi sportivi, l'ex dirigente evidenzia le doti umane del giovane. "Tutti gli abbiamo voluto bene non tanto per i suoi risultati sportivi arrivati col passare degli anni, ma soprattutto per la persona che era ed è", spiega, descrivendolo come un ragazzo "estremamente umile, estremamente gentile e simpatico", capace di mantenere un rapporto semplice e distinto con compagni e professori.