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IA a scuola: le esperienze di Matera e Vigevano al Next Gen AI 2026

Gli Istituti "Duni-Levi" di Matera e "Cairoli" di Vigevano protagonisti del racconto del Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella didattica.

Redazione 31 ottobre 2026 · 13:40 2 min di lettura

L'Intelligenza Artificiale entra nelle aule scolastiche attraverso percorsi di formazione, sperimentazione didattica e lavoro cooperativo. È questo il tema al centro del nuovo appuntamento con #NoiSiamoLeScuole, il progetto del Ministero dell'Istruzione e del Merito dedicato alle esperienze di didattica e di comunità, che questa settimana valuta i percorsi realizzati dall'IIS "E. Duni - C. Levi" di Matera e dal Liceo Ginnasio Statale "B. Cairoli" di Vigevano (PV), entrambi presenti all'evento Next Gen AI 2026 a Cernobbio (CO).

L'esperienza dell'IIS "Duni-Levi" di Matera

La sperimentazione condotta dall'Istituto di Matera punta sulla formazione e sulla comprensione approfondita dei meccanismi tecnologici. Come spiegato dalla Dirigente scolastica Patrizia Di Franco, comprendere l'Intelligenza Artificiale sotto il profilo matematico e statistico permette agli studenti di interpretare gli strumenti digitali e compiere scelte consapevoli nel percorso di apprendimento, grazie anche agli investimenti promossi per la formazione dei docenti.

Nelle attività quotidiane, l'IA viene impiegata sia per il ripasso e il consolidamento degli argomenti di studio, sia in ambito creativo: gli studenti utilizzano le nuove tecnologie per realizzare immagini, video, testi e brani musicali a supporto dello studio di materie come la Filosofia e la Letteratura italiana, con l'obiettivo di mettere il digitale al servizio dell'autonomia e dello spirito critico.

Il percorso del Liceo "Cairoli" di Vigevano

Al Next Gen AI 2026 ha portato la propria testimonianza anche il Liceo "B. Cairoli" di Vigevano. Il Dirigente scolastico Alberto Panzarasa ha richiamato l'attenzione sul ruolo educativo dell'insegnamento di fronte alla rapidità dell'evoluzione tecnologica, evidenziando la necessità di guidare i ragazzi verso un utilizzo etico e consapevole dei nuovi strumenti.

Sul piano operativo, l'istituto ha sviluppato moduli basati sulla cooperazione tra studenti. La docente Mariagrazia Gobbi ha illustrato alcune attività pratiche, tra cui la creazione di "quadri parlanti" inseriti in ambienti virtuali progettati dagli studenti. L'uso dell'IA trova spazio anche nei progetti di Educazione civica, nelle discipline umanistiche e nelle attività della radio scolastica per la grafica e la nascita di nuove idee.

I dettagli delle due esperienze e i filmati dedicati sono consultabili nella nota ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: scuola docenti didattica
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