Nessun docente idoneo deve essere lasciato indietro, a partire da chi ha superato le selezioni del 2020 e attende ancora l'immissione in ruolo. A lanciare l'allarme è l'UDIP (Unione Docenti Idonei PNRR e Pubblici Concorsi), che esprime solidarietà agli aspiranti dei concorsi precedenti alle procedure PNRR e chiede garanzie concrete per la loro stabilizzazione, come riportato da Informazione Scuola.
I dubbi sugli emendamenti al DL 170/2026
Al centro della protesta ci sono due emendamenti al decreto-legge 170/2026, identificati con i numeri 3.41 e 3.42, depositati in sede parlamentare per la seduta del 21 ottobre 2026 e risultati ancora non votati alla seduta del 28 ottobre. Le proposte di modifica intervengono sull'articolo 47, comma 11, del decreto-legge 36/2022.
Nel dettaglio, le proposte puntano a modificare il criterio di scorrimento delle graduatorie.
«nei limiti delle facoltà assunzionali residuali rispetto alle immissioni in ruolo necessarie al raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR»
«successivamente alle graduatorie dei concorsi banditi a decorrere dall’anno 2023 di cui all’articolo 59, comma 10, lettera d), secondo periodo».
Secondo l'associazione, questo cambio di formulazione rischia di penalizzare fortemente gli idonei del 2020, rinviando l'utilizzo delle loro graduatorie a tempo indeterminato e senza una data certa.
La posizione di UDIP e le tre richieste
L'associazione chiarisce di sostenere la valorizzazione dei docenti inseriti negli Elenchi regionali (da collocare dopo i vincitori e gli idonei del 30% e prima delle GPS), ma ribadisce che la tutela deve estendersi a tutte le graduatorie di merito esistenti, comprese quelle del 2020. Per uscire dall'impasse.
- Ampliamento degli organici e piano pluriennale: definire tempi certi e programmare le assunzioni basandosi non solo sulle interlocuzioni tra Ministero dell'Istruzione e del Merito e Ministero dell'Economia, ma conteggiando il numero reale di supplenze annuali reiterate nel tempo.
- Stabilizzazione di tutti gli idonei: assumere gli aspiranti presenti nelle graduatorie di merito e negli Elenchi regionali rispettando punteggi e ordine di priorità, per non lasciare indietro chi aspetta da anni.
- Stop a nuovi concorsi con graduatorie aperte: sospendere l'avvio di nuove procedure selettive laddove siano già presenti idonei ancora da assumere nelle graduatorie vigenti e negli Elenchi regionali.
L'obiettivo indicato da UDIP è superare qualsiasi scontro tra categorie di precari e garantire una prospettiva a chi ha già superato le prove: da qui la sintesi del loro appello, «Stop concorsi, sì alla stabilizzazione di tutti gli idonei».
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.