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Università di Siena: 350mila euro per laboratori e ricerca sicura

L'Università di Siena ha investito 349mila euro per rinnovare e potenziare i laboratori biotecnologici di San Miniato, migliorando sicurezza e tecnologie.

Redazione 30 ottobre 2026 · 06:55 3 min di lettura

L’Università di Siena ha investito 349mila euro per rinnovare e potenziare le proprie infrastrutture scientifiche nei laboratori biotecnologici di San Miniato. Il piano ha permesso di completare due progetti di riqualificazione e aggiornamento tecnologico, finanziati con risorse dell'ateneo e fondi dedicati, per migliorare la sicurezza e la qualità degli spazi di ricerca.

I dettagli dei lavori sono stati illustrati durante l'inaugurazione ufficiale, che ha visto il taglio del nastro da parte del rettore Roberto Di Pietra, della prorettrice vicaria Donata Medaglini, della direttrice generale Beatrice Sassi e dei direttori dei dipartimenti della sede: Agnese Magnani (Biotecnologie, Chimica e Farmacia), Lucia Morbidelli (Scienze della vita), Bruno Frediani (Scienze mediche, Chirurgiche e Neuroscienze), Alessandra Naldini (Medicina molecolare e dello sviluppo) e Simone Grandini (Biotecnologie mediche).

"L’inaugurazione di questi ambienti dimostra concretamente l’impegno dell’ateneo nel rinnovare le proprie strutture scientifiche – sottolinea il rettore Roberto Di Pietra –. Il lavoro svolto ci permette di mettere a disposizione della ricerca spazi all’avanguardia e sicuri, indispensabili per garantire la qualità e la continuità di attività di primario valore per la nostra Università".

I due interventi nei laboratori

Il primo progetto ha riguardato la realizzazione di un’area tecnica a temperatura controllata al piano terra del settore A dell’edificio. Questo spazio è stato progettato per ospitare i congelatori a ultra-bassa temperatura (-80°C), impiegati per la conservazione dei campioni biologici e di ricerca. La zona è dotata di impianti meccanici di climatizzazione, di un sistema di monitoraggio continuo dei frigoriferi con gestione tempestiva degli allarmi e di circuiti protetti per la continuità elettrica a supporto dei cluster per la computazione ad alte prestazioni.

Il secondo intervento si è concentrato sulla manutenzione straordinaria e sull’adeguamento impiantistico del Laboratorio di ricerca B2, situato al piano terra del settore C nel Dipartimento di Scienze della vita. L'ambiente è stato rinnovato con nuovi rivestimenti, un controsoffitto in cartongesso per garantire igiene e isolamento, arredi tecnici dedicati, due banconi da lavoro e una cappa a flusso laminare di ultima generazione per gli esperimenti in condizioni di sterilità e sicurezza.

A completamento delle opere, è stato integrato il sistema di gestione centralizzata Bms ebi, una piattaforma che permette di supervisionare e regolare in tempo reale i parametri ambientali ed elettrici di entrambi i locali riqualificati, garantendo continuità operativa e affidabilità per i ricercatori.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Fonte: La Nazione

Tags: cronaca universita ricerca
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