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Scuola

Sostegno: 148 mila posti in deroga superano i docenti stabili

Per l'anno scolastico 2026/27 i posti in deroga sono 148.462, superando le 128.170 unità dell'organico di diritto. È l'analisi della UIL Scuola.

Redazione 29 ottobre 2026 · 12:50 2 min di lettura

La scuola italiana conta più posti di sostegno in deroga che posti stabili. Per l’anno scolastico 2026/27 sono già 148.462 i posti in deroga autorizzati per rispondere alle esigenze degli alunni con disabilità, a fronte di 128.170 posti complessivi previsti dall'organico di diritto nazionale, che include anche il potenziamento. Il divario supera le 20 mila unità, sebbene le rilevazioni siano ancora in corso.

I dati emergono da una ricognizione effettuata dalla UIL Scuola sui numeri diffusi dagli Uffici scolastici regionali e territoriali. In diverse regioni le autorizzazioni non risultano ancora concluse e il conteggio esclude le ulteriori necessità che emergono tramite ore aggiuntive e spezzoni orari.

"Non siamo più di fronte a un'emergenza temporanea, ma a una condizione strutturale che si ripete ogni anno e che continua a essere affrontata con strumenti provvisori", dichiara il segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D'Aprile.

Dal sindacato definiscono l'incremento di appena 134 posti di sostegno nell'organico di diritto per il 2026/27 una risposta inadeguata rispetto alle reali necessità degli istituti. La richiesta avanzata è quella di convertire i posti di sostegno attualmente in organico di fatto al 30 giugno in posti di organico di diritto, così da consentire l'assunzione di insegnanti a tempo indeterminato.

"Non si può continuare a parlare di inclusione senza affrontare il problema della stabilità degli insegnanti che ogni giorno devono garantirla", conclude D'Aprile, sottolineando come una scuola precaria renda l'intero Paese precario.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

Tags: sindacati precariato docenti
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