Tende montate nel cortile interno e presidio attivo fino al 30 ottobre. È la forma di protesta scelta dagli studenti universitari del collettivo Cambiare Rotta a Ravenna, che nei giorni scorsi hanno occupato Palazzo Corradini, sede di beni culturali e simbolo dell'università ravennate, come racconta Il Resto del Carlino.
Le rivendicazioni della mobilitazione uniscono temi globali e questioni locali. Tra i motivi della protesta figurano la contrarietà al riarmo e ai finanziamenti legati all'industria bellica, contrapposti ai finanziamenti ritenuti insufficienti per l'università, oltre alla carenza di alloggi per gli studenti.
Come spiegato dagli studenti, a Ravenna gli alloggi destinati agli iscritti sono limitati: su un campus che conta più di 4.000 studenti, le soluzioni abitative disponibili sono in totale 150, di cui 55 gestite da ErGo e le restanti dalla fondazione Flaminia. Le assegnazioni, secondo le segnalazioni dei manifestanti, arriverebbero troppo tardi, costringendo molti giovani a rivolgersi al mercato privato degli affitti, segnato da rincari legati al carovita.
Le attività didattiche all'interno dell'università proseguono regolarmente, mentre il presidio continuerà fino al 30 ottobre, giorno in cui è stato indetto lo sciopero generale. Per la giornata di venerdì è previsto un appuntamento alle 8.30 davanti a Palazzo Corradini per raggiungere il corteo principale in piazza del Popolo. Gli studenti chiedono inoltre un incontro pubblico con il Comune, ErGo e la fondazione Flaminia per affrontare la questione abitativa e la copertura totale delle borse di studio.
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