Proseguono le mobilitazioni studentesche negli istituti milanesi in vista della manifestazione e dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre, come riportato da Il Giorno. Le agitazioni hanno coinvolto anche il liceo classico Tito Livio, in pieno centro, dove centinaia di studenti si sono riversati all'ingresso per protestare.
Nei giorni precedenti, le proteste erano iniziate al liceo scientifico Moreschi (in zona corso Vercelli) e all'Istituto professionale Caterina Da Siena di viale Lombardia. Le mobilitazioni, organizzate da Osa (Opposizione studentesca d'alternativa) e dai collettivi, rilanciano lo slogan “Soldi alla scuola, non alla guerra” in vista dell'appuntamento del 30 ottobre contro il carovita e i conflitti.
La situazione all'istituto Pareto e le richieste
Le proteste interessano anche la periferia nord. Alla scuola superiore Pareto di via Litta Modignani — che riunisce Istituto Agrario, liceo delle Scienze umane e Istituto tecnico economico e turismo — gran parte degli studenti non ha partecipato alle lezioni per il secondo giorno consecutivo. Come evidenziato dai dati raccolti da Il Giorno, erano presenti circa 200 alunni in classe su oltre 830.
I ragazzi puntano il dito contro “crolli, muffa e totale assenza di sicurezza”. Tra le criticità segnalate da un portavoce figurano strutture ritenute pericolose — tra cui un episodio in cui a un professore è caduta addosso una finestra —, la presenza di muffa nelle aule, una strada d'ingresso piena di fango e la percezione di non essere ascoltati. L'obiettivo dichiarato dagli studenti non è creare un disservizio, ma chiedere interventi concreti per garantire il diritto allo studio in un ambiente sicuro.
Gli studenti hanno annunciato un nuovo picchetto e l'intenzione di organizzare ulteriori iniziative, tra cui una manifestazione congiunta con l'istituto superiore Lagrange, situato sempre in via Litta Modignani. Alla cancellata dell'istituto Pareto è stato affisso un cartello con la scritta: “Se ci togliete il futuro, noi vi blocchiamo il presente”.
. Il dirigente ha precisato che ogni tipo di criticità viene segnalata alla Città Metropolitana e che il dialogo con gli studenti è costante, sottolineando che le proteste si stanno svolgendo in un clima che non desta preoccupazione, senza registrare violenze o danneggiamenti.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.