Le immagini degli scontri nelle piazze, le minacce diffuse sui social e la paura che corre nelle chat degli studenti. Sono questi i temi al centro della lettera inviata alle famiglie delle scuole riminesi dalla Fondazione Karis, firmata dal presidente Samuele de Sio e dal direttore scolastico Paolo Valentini, come riporta Il Resto del Carlino.
L'appello punta a riscoprire il valore educativo della scuola di fronte alle tensioni che alimentano l'inquietudine tra i più giovani, riprendendo le parole del rettore della scuola milanese Regina Mundi, Matteo Severgnini: "Quando manca un orizzonte di senso, quando manca una speranza, diventa impossibile costruire: si distrugge e basta".
Le esperienze nelle aule e il dialogo con gli studenti
Nella lettera vengono richiamati tre episodi vissuti all'interno delle aule riminesi per affrontare il tema con i ragazzi. Il primo riguarda gli studenti delle quinte dei tre licei del Karis College in partenza per Praga, che prima del viaggio hanno partecipato a un incontro di approfondimento sulla Primavera di Praga del 1968, mettendo a confronto le figure di Václav Havel e Jan Palach con le proteste attuali.
Un secondo episodio si è svolto in una terza liceo durante un incontro sull'orientamento, in cui i docenti hanno mostrato i filmati delle violenze di Milano e le testimonianze di giovani che chiedono di essere ascoltati. Infine, il clima di ansia è emerso in una terza media, dove una studentessa ha chiesto spiegazioni su voci circolate nelle chat riguardo a presunti pericoli nelle scuole di Rimini. In quell'occasione l'insegnante ha trasformato la preoccupazione in una lezione pratica sull'importanza di verificare le fonti e di confrontarsi con gli adulti.
"La scuola deve essere un luogo in cui imparare a non avere paura di quello che accade", scrivono de Sio e Valentini, ricordando ai genitori che educare richiede tempo, ascolto e presenza per restituire ai giovani fiducia nel futuro.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.

