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Inclusione scolastica, nasce Didattica Viva: una collana digitale per docenti e famiglie

Presentata la collana digitale Didattica Viva, un percorso operativo per docenti e famiglie volto ad affrontare le difficoltà di apprendimento fin dalle prime manifestazioni.

Redazione 27 ottobre 2026 · 16:35 3 min di lettura

Costruire un sistema educativo accessibile rafforzando l'alleanza tra scuola e famiglia: con questo obiettivo nasce Didattica Viva, una nuova collana digitale dedicata al corpo docente e ai genitori. Il progetto editoriale intende offrire strumenti pratici per accompagnare bambine e bambini che manifestano difficoltà di apprendimento, intervenendo tempestivamente anche prima dell'eventuale formalizzazione di una diagnosi clinica.

L'iniziativa editoriale prende forma dall'incontro tra competenze complementari: la pedagogista Barbara Urdanch, supervisora scientifica del progetto, e Francesca Memini, divulgatrice con formazione filosofica e coordinatrice editoriale della collana.

Il metodo ORP e il primo volume: Includere Prima

Il volume d'esordio della collana si intitola Includere Prima ed è interamente dedicato al metodo ORP (Osservare, Riconoscere, Potenziare), ideato da Barbara Urdanch. Il modello operativo si articola in tre passaggi:

Tale approccio è utilizzabile sia dai docenti curricolari sia dagli insegnanti di sostegno, oltre che dai genitori. Come evidenzia Barbara Urdanch: "Quando una bambina o un bambino fa fatica, la domanda che sentiamo più spesso è se convenga aspettare la valutazione. Ma quel tempo non è vuoto, è tempo di scuola. Osservare con competenza significa annotare episodi, non giudizi, e accorgersi di quello che quella bambina o quel bambino sa già fare e le parti più in fatica: è da lì che si costruisce l'intervento, dentro la giornata ordinaria della classe e non in un angolo a parte. Nessuna etichetta, solo uno sguardo preciso e un'ipotesi da verificare insieme ai colleghi e alla famiglia".

Narrazione e gestione della tecnologia nella relazione educativa

Nel primo volume, i fondamenti pedagogici vengono spiegati seguendo la storia di Giulia, un'insegnante, e del suo alunno Francesco. Rilevando e organizzando le osservazioni in punti di forza e fragilità, la docente formula un'ipotesi e apre il confronto con il collega di sostegno. L'approccio narrativo ed esperienziale, arricchito da schede e materiali operativi a fine capitolo, caratterizzerà le diverse uscite, affrontando nodi cruciali come l'ansia per la matematica, gli stereotipi di genere o la regolazione emotiva.

Un asse centrale dell'opera riguarda inoltre l'uso critico del digitale e dell'intelligenza artificiale. "Con l'intelligenza artificiale ora, come accadeva già in passato con smartphone e tablet, le famiglie si trovano catapultate in un mare in tempesta, ricco sia di opportunità sia di rischi. Manca una bussola e un timone, un metodo e strumenti operativi per integrare tecnologia ed educazione in maniera critica, consapevole e orientata all'equità", spiega Francesca Memini, ricordando l'importanza di supportare la comunità educante nell'integrare o limitare gli strumenti tecnologici a seconda delle reali necessità formative.

Tags: aggiornamento accessibilità alleanze-educative
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