Un taglio dell'IRPEF per aumentare gli stipendi netti del personale scolastico e dei dipendenti pubblici con redditi fino a 40.000 euro annui. È la proposta avanzata dal sindacato Anief e illustrata in un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Teleborsa da Gian Mauro Nonnis, vicepresidente nazionale dell'organizzazione.

Secondo quanto spiegato dal rappresentante sindacale, la misura verrebbe pensata come un intervento provvisorio, in attesa di individuare le risorse necessarie per il prossimo contratto collettivo 2028-2030, così da garantire nel frattempo un incremento economico in busta paga.

La proposta sulle aliquote e le stime sui benefici

  • 15% per i redditi fino a 18.000 euro;
  • 20% per i redditi fino a 28.000 euro;
  • 23% per i redditi fino a oltre 40.000 euro.

L'obiettivo dichiarato è quello di alleggerire il carico fiscale soprattutto per le fasce di reddito più basse. All'interno della fascia compresa tra i 18.000 e i 40.000 euro annui rientrerebbero circa 1,3 milioni di lavoratori del comparto scuola.

In base alle proiezioni elaborate dal sindacato.

  • per gli imponibili fino a 25.000 euro l'incremento potrebbe superare i 120 euro al mese;
  • per gli imponibili annui di 40.000 euro l'aumento del netto mensile arriverebbe a superare i 220 euro.

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