Analizzare i numeri delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) permette agli insegnanti precari di comprendere il livello di concorrenza in una specifica provincia e di valutare le reali possibilità di ottenere un incarico. Esaminare gli elenchi ufficiali e l'andamento dei bollettini di nomina passati offre una prospettiva concreta per orientare le proprie scelte e le future domande di inserimento o aggiornamento.

Nel biennio di riferimento regolato dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, la provincia di Vibo Valentia presenta un quadro numerico articolato, che fotografa la situazione degli aspiranti docenti tra infanzia, primaria, secondaria, sostegno e personale tecnico-pratico.

I numeri complessivi delle GPS a Vibo Valentia

Gli elenchi provinciali dell'Ufficio Scolastico di Vibo Valentia contengono complessivamente 6.411 punteggi in graduatoria, distribuiti su 222 graduatorie differenti che coprono 136 classi di concorso e tipologie di posto per il sostegno. Per comprendere la competitività del territorio, si può osservare il punteggio medio con cui ci si posiziona: Vibo Valentia si colloca al 31° posto su 103 province italiane partendo da quella in cui si entra con il punteggio medio più basso. La media nazionale oscilla infatti tra un minimo di 64,03 e un massimo di 91,94 punti, mentre la media vibonese si attesta a 74,94 punti.

  • Secondaria di I e II grado: 4.070 punteggi in graduatoria distribuiti su 162 graduatorie, con un punteggio medio di 72,83.
  • Infanzia e primaria: 869 punteggi in 6 graduatorie e un punteggio medio di 67,15.
  • Insegnanti tecnico-pratici (ITP): 775 punteggi in 42 graduatorie, con un punteggio medio decisamente più basso, pari a 41,63.
  • Sostegno: 531 punteggi in 10 graduatorie e un punteggio medio di 112,48.
  • Personale educativo: 166 punteggi in 2 graduatorie, con una media di 57,03.

Per un approfondimento dettagliato sui dati specifici delle singole classi di concorso, sui grafici di distribuzione e sui bollettini di nomina storici pubblicati dall'amministrazione, è possibile consultare la pagina dedicata alle GPS di Vibo Valentia.

Come si muovono le nomine per le supplenze

Oltre al numero degli iscritti, il fattore decisivo per chi attende un incarico è la profondità delle convocazioni, ovvero fino a che punto della graduatoria si riesce ad arrivare durante l'anno scolastico. L'Ufficio Scolastico territoriale, sulla base dei bollettini analizzati nei vari anni, ha registrato flussi di nomine differenti a seconda della classe di concorso.

Per quanto riguarda i posti di sostegno, che rappresentano storicamente il settore con la maggiore richiesta di docenti, le chiamate hanno interessato numeri consistenti. Ad esempio, sulle graduatorie di sostegno della scuola dell'infanzia e primaria (come la prima fascia ADEE) o della secondaria di primo e secondo grado (ADMM e ADSS), le nomine osservate nei bollettini degli anni passati mostrano una buona capienza, con punteggi mediani che variano a seconda della specifica fascia e dell'anno.

Discorso differente per le classi di concorso comuni della scuola secondaria, dove la concorrenza è spesso più elevata e la profondità delle chiamate dipende strettamente dai posti disponibili in organico di fatto e dalle rinunce dei candidati collocati nelle posizioni precedenti. In alcune graduatorie con poche nomine osservate, i dati vanno letti con prudenza, considerando che la soglia utile può variare notevolmente da un anno all'altro in base al numero di pensionamenti e trasferimenti.

Cosa valutare prima di presentare la domanda

Il punteggio medio e la quantità di iscritti in una determinata provincia non costituiscono una certezza assoluta, ma un indicatore utile per pianificare la propria strategia professionale. Chi possiede un punteggio inferiore alla media provinciale deve mettere in conto una minore probabilità di nomina nelle classi di concorso sature, valutando eventualmente altre province o la partecipazione agli interpelli scolastici per le supplenze brevi e temporanee, introdotti e regolati dall'articolo 14, comma 22, dell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.

Allo stesso modo, è fondamentale ricordare che il punteggio complessivo dipende anche dalla corretta valutazione dei titoli posseduti. Per chi punta ad aumentare il proprio punteggio attraverso le certificazioni informatiche, la normativa attuale richiede che i titoli siano rilasciati esclusivamente da enti accreditati ACCREDIA secondo la norma ISO/IEC 17024 e conformi ai quadri europei DigComp 2.2 o DigCompEdu, con punteggi definiti e tetti massimi ben precisi. Verificare con attenzione questi requisiti evita investimenti inutili in percorsi non valutabili ai fini delle graduatorie.

Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.