Una manifestazione studentesca senza disordini di rilievo e con un'adesione definita tiepida. È quanto avvenuto a Cento, dove il corteo è filato liscio, registrando giusto il lancio di qualche petardo, come riportato da Il Resto del Carlino.
A tracciare un bilancio della giornata è Annamaria Barone Freddo, dirigente dell'istituto superiore Bassi Burgatti, scuola frequentata da oltre 1.300 studenti. Secondo la preside, a determinare il regolare svolgimento delle lezioni e la scelta di molti alunni di entrare in classe ha contribuito la presa di distanza dei ragazzi dai manifestanti più intransigenti.
"I ragazzi vogliono studiare, si sono dissociati", ha spiegato la dirigente scolastica, evidenziando come la maggior parte degli alunni creda nei valori trasmessi dalla scuola e desideri costruire il proprio futuro sui libri.
Tra i fattori che hanno favorito il regolare afflusso negli istituti, la dirigente ha sottolineato l'impegno delle famiglie, la mobilitazione dei genitori attraverso i rappresentanti d'istituto per vigilare e prevenire atti vandalici, la presenza delle forze dell'ordine e la decisione del sindaco Edoardo Accorsi di chiudere il parco del gigante per evitare che diventasse un punto di ritrovo.
Nel frattempo, in un locale della città, la mattinata ha visto anche una forma insolita di contromanifestazione. Alcuni amici si sono ritrovati al bancone senza striscioni o fumogeni, ma con un tagliere di salame e mortadella, calicioni e brindisi, lanciando un messaggio distensivo e di affetto per la propria città.