A Firenze la mobilitazione delle scuole occupate vede scendere in campo anche i docenti, che hanno scelto di portare l'insegnamento fuori dalle aule con lezioni aperte in strada. Nella mattinata di oggi, sabato 24 ottobre 2026, la protesta si è svolta davanti al liceo scientifico Leonardo da Vinci in via Giovanni dei Marignolli, dove insegnanti, studenti e alcuni genitori si sono ritrovati all'aperto davanti all'istituto occupato, come riporta La Nazione.
All'esterno dell'edificio è stata allestita una cattedra, attorno alla quale i ragazzi si sono disposti a semicerchio sul marciapiede, mentre altri hanno seguito l'iniziativa affacciandosi dalle finestre della scuola. Durante il momento di riflessione e lettura, i presenti hanno intonato insieme la canzone "Bella ciao", affiancando alla protesta momenti di confronto didattico e culturale.
Le motivazioni della protesta e le rivendicazioni degli studenti
Al liceo Da Vinci la mobilitazione prosegue da giorni tra assemblee, dibattiti e attività sportive. Gli studenti mettono al centro delle loro rivendicazioni la richiesta di maggiori investimenti per la scuola pubblica, contestando la ripartizione della spesa pubblica e chiedendo di destinare minori risorse agli armamenti per incrementare i fondi dedicati all'istruzione.
- il miglioramento delle condizioni strutturali degli edifici scolastici;
- il superamento della carenza di personale all'interno degli istituti;
- la promozione di una scuola inclusiva e l'introduzione dell'educazione sessuo-affettiva;
- una maggiore partecipazione studentesca alle decisioni della vita scolastica;
- l'opposizione al tetto per gli alunni stranieri che non parlano italiano e alla formazione scuola-lavoro obbligatoria.
L'iniziativa al liceo Machiavelli e le lezioni a cielo aperto
L'evento organizzato al liceo Da Vinci fa seguito a una simile iniziativa svoltasi il giorno precedente davanti al liceo classico Machiavelli Capponi, in via Santo Spirito. Come ricostruito da La Nazione, in quell'occasione docenti e studenti hanno trasformato i marciapiedi in un'aula a cielo aperto con letture dedicate a temi d'attualità come la guerra, l'immigrazione e l'educazione affettiva.
Durante l'iniziativa al Machiavelli sono stati condivisi spunti tratti da un cestino contenente citazioni dello scrittore Kurt Vonnegut sulla comunità, brani letti dalla docente Mariagiovanna Grifi tratti da "Stanca di guerra" di Lella Costa e Alessandro Baricco, e riflessioni sul Manifesto Russell-Einstein del 1955 presentate dalla professoressa Elisabetta Amalfitano. Gli interventi hanno compreso anche testi di Paulo Freire, una lezione di scienze sulle dinamiche di controllo nelle relazioni e l'uso di una vecchia valigia per introdurre il tema dell'emigrazione.
Attraverso queste lezioni aperte, i docenti intendono dimostrare che le richieste dei ragazzi meritano ascolto e dibattito, utilizzando gli strumenti della cultura per accompagnare le motivazioni della protesta.