La polemica sugli orari del trasporto scolastico continua a far discutere. Sulla questione è intervenuto nuovamente il virologo Roberto Burioni, in qualità di genitore di una studentessa che frequenta un liceo a Urbino, indirizzando critiche severe al presidente della provincia Alessandri e ad Adriabus, come racconta Il Resto del Carlino.
Nel dibattito in corso, secondo Burioni, si sostiene in modo surreale che debbano essere le esigenze didattiche ad adattarsi agli orari degli autobus, e non viceversa. Il virologo spiega che la decisione di ITIS e Liceo artistico di optare per la settimana corta è comprensibile per via delle molte ore di laboratorio spalmate su un orario più lungo, mentre al Laurana e al Raffaello, caratterizzati da lezioni interamente frontali, risulti preferibile distribuire le attività su sei giorni per evitare giornate troppo pesanti. Una gestione che avrebbe generato difficoltà con gli autobus, risolte — secondo l'analisi riportata dal quotidiano — scaricando il problema sugli studenti, mentre il presidente Alberto Alessandri suggerisce ora a tutte le scuole di adottare la settimana corta.
L'attacco alla politica locale
«I professori decidono che il modo migliore di preparare gli studenti è fare lezione anche il sabato; gli studenti e i professori accettano il sacrificio di andare a scuola anche il sabato, ma i politici, per risparmiare, gli dicono di starsene a casa. Faccio dunque al presidente Alessandri una ulteriore proposta: lasciate aperte le scuole un solo giorno a settimana. Pensate al risparmio nel consumo di gas per il riscaldamento, di carburante per i trasporti, di acqua corrente per i bagni e di spese per la pulizia delle aule. D’altra parte, crescere i cittadini nell’ignoranza è la condizione necessaria per ritrovarvi elettori disposti a votarvi».
«Sappiate che io mi opporrò a questa scellerata deriva. L’istruzione viene prima del risparmio economico ed è seconda solo alla salute per importanza».
Foto di copertina: International Journalism Festival — CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons