Scontro tra la Cgil e la Scuola Normale Superiore di Pisa a seguito dello sciopero del 14 ottobre scorso. Al centro delle tensioni, sollevate dal sindacato, vi è la presunta apertura degli spazi della biblioteca del Castelletto durante la giornata di mobilitazione.
La presa di posizione della Cgil
La questione è stata sollevata da Pasquale Cuomo, rappresentante della Cgil-Flc-Toscana, che ha chiesto un incontro immediato alla Scuola Normale. Secondo quanto dichiarato dal sindacato, in occasione dello sciopero proclamato dalla Cgil Toscana lo scorso 14 ottobre, un dirigente avrebbe disposto la riapertura della struttura universitaria ricorrendo a guardie giurate.
Per la Cgil, come si legge nelle note diffuse, «si tratta di una condotta lesiva dell’esercizio del diritto di sciopero, garantito dall’art. 40 della Costituzione, per di più fatto con personale di vigilanza privata, che determina un clima di intimidazione nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici che aderiscono allo sciopero». La sigla sindacale ha inoltre aggiunto che tale comportamento potrebbe configurare «una condotta antisindacale».
La replica della Scuola Normale
Alle accuse la Scuola Normale Superiore ha risposto con una nota ufficiale, replicando alle osservazioni della Filcams Cgil Toscana in merito al presunto impiego di personale di vigilanza privata durante la giornata di protesta.
L'istituzione universitaria ha precisato che «non è stata posta in essere alcuna condotta volta a ostacolare l’esercizio del diritto di sciopero». Dalle verifiche effettuate dall'amministrazione, viene evidenziato che presso la sede del Castelletto «non erano presenti guardie giurate e che il servizio di portierato è stato regolarmente svolto nel turno pomeridiano».
Infine, la Normale ha ribadito il pieno rispetto del diritto di sciopero, ricordando di aver tempestivamente informato l’intera comunità della mobilitazione, e ha confermato la propria disponibilità all'apertura di un confronto sindacale.
Fonte: La Nazione