Diverse componenti sociali, che spaziano dalle associazioni studentesche degli istituti superiori ai collettivi universitari e ai comitati per il diritto all'abitazione, si mobiliteranno nel fine settimana nel capoluogo piemontese. La protesta contro il riarmo, promossa dalla rete civica locale, vedrà la partecipazione attiva degli attivisti del centro sociale Askatasuna, dislocato dalla sua sede originaria nel dicembre precedente, secondo quanto battuto dalle agenzie di stampa.
Il concentramento è stabilito per metà pomeriggio nella piazza principale della città, sebbene le autorità di pubblica sicurezza non abbiano ancora ricevuto formale comunicazione circa l'itinerario che la protesta intende seguire. Il livello di allerta per la gestione dell'ordine pubblico rimane significativo, alla luce dei disordini registrati nel fine settimana precedente nel contesto di un corteo di protesta contro l'aumento del costo della vita.
I rappresentanti degli istituti superiori si raduneranno in anticipo in un'altra area cittadina per confluire successivamente nel punto di raccolta principale, mentre le componenti accademiche muoveranno dai poli universitari. Il programma prevede la confluenza dei diversi spezzoni in un unico punto d'incontro per dare avvio alla sfilata per le vie cittadine, con conclusione prevista nel medesimo luogo di partenza.
Parallelamente, il Movimento 17 ottobre ha comunicato tramite i social network lo svolgimento di analoghe iniziative di protesta previste per la medesima giornata non solo nel contesto torinese, ma anche in altre sette aree metropolitane della penisola, tra cui Milano, Bologna e la capitale. L'appuntamento rappresenta il primo test di piazza nel capoluogo sabaudo dopo l'approvazione delle recenti disposizioni in materia di sicurezza pubblica, ed era stato calendarizzato a inizio mese, anticipando la stagione di occupazioni e assemblee che ha interessato gli istituti scolastici.
Fonte: ANSA