Campanella agitata nelle scuole superiori di Bologna, tra assemblee, autogestioni e proteste che coinvolgono diversi istituti cittadini, come racconta il Resto del Carlino.
All'Iis Aldrovandi Rubbiani, nella sede centrale di via Marconi, si è tenuto un incontro sui punti di gestione dell'istituto con il preside Matteo Battistelli. Il risultato del confronto ha portato all'avvio di due giorni di autogestione, durante i quali chi vorrà potrà comunque entrare in classe.
Situazione diversa in via Cassini al Belluzzi Fioravanti, dove si registra uno sciopero degli studenti: quattrocento ragazzi sono entrati nell'istituto, mentre circa 1200 sono rimasti fuori per protesta. Al centro della mobilitazione ci sono diverse richieste la cui soluzione dipende dalla Città metropolitana, ente proprietario degli edifici: dalle infiltrazioni d'acqua nel tetto alla richiesta di installare climatizzatori negli ambienti dedicati ai corsi di recupero e alla maturità, fino alla fornitura di nuovi banchi e sedie. L'istituto deve invece far fronte al rinnovo di frese e torni, macchinari dal valore di 50mila euro il cui acquisto è stato dilazionato nel tempo.
Infine, all'Iis Luxemburg di via Dalla Volta, al Lazzaretto, prosegue l'intervento di pulizia a fondo dell'edificio da parte degli occupanti, che hanno ripulito bagni, aule e giardino. Per evitare l'ingresso di persone estranee durante la notte, visto l'isolamento della zona, un gruppo di genitori è intervenuto sul posto per vigilare. La situazione si è mantenuta tranquilla e, dopo un accordo, un gruppo di ex studenti presenti è stato invitato a uscire a mezzanotte, dopo aver giocato a pallone in palestra.