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Scuola in gioco, il progetto INDIRE per trasformare la didattica

Avviata la distribuzione di "Scuola in gioco", il nuovo dispositivo pedagogico di INDIRE per promuovere la didattica attiva e la visione condivisa.

Vincenzo Schirripa 22 ottobre 2026 · 20:40 2 min di lettura

L'Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa (INDIRE) ha avviato la distribuzione ufficiale di "Scuola in gioco. Immagina, connetti, trasforma, accetta la sfida, dai forma alla scuola intraprendente". Si tratta di un'iniziativa che introduce nei contesti scolastici italiani metodologie attive e partecipative attraverso un gioco da tavola collaborativo, pensato come un dispositivo pedagogico per docenti, dirigenti scolastici, studenti e amministratori locali.

Il progetto punta a rendere la scuola protagonista attiva delle trasformazioni in corso, affrontando le transizioni demografiche, economiche, sociali e digitali tramite dinamiche ludiche che stimolano il pensiero critico e la cooperazione.

Origini e sviluppo del progetto

L'iniziativa nasce dal gruppo di ricerca sulle forme e le visioni di scuola di INDIRE, in collaborazione con esperti dell'ISIA di Firenze. La genesi è legata a un'attività di ricerca finanziata dalla Fondazione con il Sud, che ha coinvolto la scuola Educa e un network di istituti scolastici. Il materiale, stampato da Pensa Multimedia di Lecce, è arrivato nelle sedi INDIRE e viene distribuito attraverso gli uffici scolastici regionali (USR).

Come funziona il gioco da tavola

La struttura del gioco non prevede una competizione a somma zero, ma si concentra sulla costruzione collettiva.

L'iniziativa si inserisce in un percorso già avviato da esperienze precedenti, come il progetto PATHS, confermando l'efficacia della gamification nello sviluppo di competenze socio-emotive.

Impatto per scuole e territorio

Per docenti e dirigenti scolastici, lo strumento offre una base operativa per avviare i patti territoriali e i patti educativi di comunità. Per gli studenti, favorisce l'apprendimento non lineare e lo sviluppo di competenze trasversali. Per il territorio, l'obiettivo è duplice: creare alleanze con il tessuto produttivo e il terzo settore per costruire filiere occupazionali e contrastare lo spopolamento delle aree interne.

Al momento non sono stati diffusi dati quantitativi definitivi sul numero di istituti che hanno adottato lo strumento né un calendario rigido di scadenze per l'attivazione dei patti territoriali, lasciando alle scuole la flessibilità di implementare le pratiche in base alle proprie esigenze.

Tags: scuola didattica normative
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