Firenze – Una scuola devastata, con i pavimenti imbiancati dalla schiuma degli idranti e mobili rovesciati in aule, corridoi e bagni. È il bilancio al termine dell'occupazione del Sassetti Peruzzi di Novoli, raccontato da La Nazione.
La protesta è iniziata la mattina, quando i cancelli dell'istituto sono stati bloccati dagli studenti con banchi, sedie e altro mobilio a contrasto per impedire l'accesso. Sulle ringhiere sono comparsi degli striscioni e un cartello con la motivazione della protesta: “Vogliamo una scuola sicura: la sicurezza è un diritto, non un lusso”.
Il dirigente scolastico, Osvaldo Di Cuffa, ha tentato di dialogare con i giovani per evitare che la struttura rimanesse aperta durante la notte. Verso l'una di notte il preside è riuscito a entrare nell'edificio, trovandosi di fronte alla devastazione. La responsabilità dei danneggiamenti, secondo le prime informazioni, potrebbe essere attribuita a persone esterne entrate nella scuola durante la giornata.
Dopo lo sgombero, la conta dei danni è appena iniziata e i giovani coinvolti rischiano una denuncia. Alcuni studenti sono tornati nell'istituto per aiutare a ripulire il caos, ma gli interventi non basteranno: saranno necessari lavori di adeguamento e il ripristino delle condizioni di sicurezza. Per questo motivo non è ancora chiaro quando potranno riprendere le lezioni e gli studenti rientrare a scuola.