CONCORSO DIRIGENTI SCUOLE SLOVENE IN FVG: EMENDAMENTO E ORDINE DEL GIORNO
Un emendamento e un ordine del giorno per vincolare il Ministero dell'Istruzione e del Merito a bandire con urgenza un concorso pubblico per dirigenti scolastici nelle scuole con lingua d'insegnamento slovena in Friuli Venezia Giulia. La proposta è stata presentata dalla senatrice Tatjana Rojc (Pd) nell'ambito dell'esame del cosiddetto "Decreto Scuola 2026", contenente le disposizioni per l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 e l'attuazione delle misure PNRR, come emerge dagli atti del Senato della Repubblica.
L'emendamento: bando entro trenta giorni
L'emendamento, riferito al comma 2 dell'articolo 6 del testo normativo, è stato depositato a prima firma dalla senatrice Rojc e sottoscritto dai colleghi D'Elia, Crisanti, Rando e Verducci. La disposizione prevede che il Ministero dell'Istruzione e del Merito emani il bando di concorso entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto.
Parallelamente, l'ordine del giorno presentato a prima firma dalla stessa senatrice punta a impegnare direttamente l'esecutivo sulla gestione delle scoperture di organico che interessano le istituzioni scolastiche della minoranza linguistica.
Carenza di presidi e il nodo delle reggenze
Nel testo dell'atto d'indirizzo vengono riportati i numeri dettagliati relativi alla situazione attuale: per l'anno scolastico 2026/2027 risultano attive 14 istituzioni scolastiche con lingua d'insegnamento slovena, a fronte di 11 posti nell'organico dei dirigenti scolastici. L'ultimo concorso pubblico dedicato a questo canale risale al 2019 e la relativa graduatoria di merito è ad oggi del tutto esaurita.
Tra le criticità evidenziate figura anche il posto di una dirigente di ruolo, attualmente distaccata presso l'Ufficio scolastico regionale, che rimane vacante senza possibilità di copertura temporanea. Questa condizione ha portato, per l'anno scolastico 2026/2027, all'assegnazione di incarichi di reggenza annuale per tutti i dirigenti delle scuole con lingua d'insegnamento slovena, registrando una percentuale decisamente più alta rispetto alle scuole in lingua italiana della regione.
Negli avvisi regionali per gli istituti sloveni è stata inoltre introdotta la possibilità di conferire una seconda reggenza (doppio incarico) al medesimo dirigente, misura non contemplata per le scuole in lingua italiana. L'iniziativa parlamentare richiama infine la situazione dei servizi di segreteria negli stessi istituti, interessati da forti riduzioni del personale assistente amministrativo rispetto ai ruoli assegnati alle scuole in lingua italiana.
Fonte: Il Meridiano