Una palestra che non riapre, laboratori in attesa di autorizzazione, infiltrazioni d’acqua e aule insufficienti. Sono queste le criticità al centro della mobilitazione che ha visto un migliaio di studenti delle scuole superiori di Massa scendere in piazza per chiedere interventi concreti sull'edilizia scolastica e un'istruzione adeguata, come riporta La Nazione.
La protesta ha coinvolto i ragazzi del liceo Pascoli, del liceo Palma, del liceo scientifico Fermi e dell'Itis Meucci. Una delegazione degli istituti è stata ricevuta a Palazzo Ducale dal consigliere provinciale Alberto Tarabella, insieme ai funzionari Massimo Della Pina e Silvia Bugliani, per un confronto sulle condizioni di sicurezza e fruibilità degli edifici.
Le richieste dei singoli istituti
Al liceo Pascoli la principale criticità riguarda la mancata apertura della palestra, bloccata per l'attesa di una porta di sicurezza. Per affrontare il problema è stato programmato un incontro tra la Provincia, la dirigente scolastica e il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. All'Itis Meucci le segnalazioni hanno riguardato tapparelle danneggiate e rivestimenti dei servizi igienici da sistemare, per cui la Provincia ha già contattato la ditta incaricata, mentre si attende il nulla osta dei Vigili del fuoco per i laboratori.
Situazione diversa al liceo Palma e al scientifico Fermi, dove il tema centrale è la disponibilità degli spazi rispetto al numero degli iscritti. Al Palma è in corso il coordinamento con il Toniolo per l'uso della palestra. Al Fermi, invece, sono state segnalate lezioni nei seminterrati, un piano inutilizzabile per la mancanza di una scala esterna e infiltrazioni d'acqua nella palestra.
Al termine del confronto, il consigliere provinciale Alberto Tarabella ha assicurato verifiche tecniche sul campo tramite sopralluoghi mirati, con l'obiettivo di risolvere progressivamente le problematiche nel rispetto delle risorse di bilancio disponibili.

