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Scuola, al Degasperi 95 firme e stop all'organizzazione delle gite

Anche i docenti del Degasperi di Borgo Valsugana aderiscono alla mobilitazione provinciale: 95 firme e stop a gite e viaggi d'istruzione.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 08:30 2 min di lettura

La protesta del corpo docente trentino fa sentire i suoi effetti anche all'Istituto di istruzione Alcide Degasperi di Borgo Valsugana. Nel giro di settantadue ore, secondo quanto reso noto da TrentoToday, ben 95 professori hanno sottoscritto un documento pubblico per aderire all'agitazione che sta coinvolgendo la provincia, comunicando lo stop temporaneo alla pianificazione di uscite didattiche, viaggi d'istruzione e settimane linguistiche.

La misura resterà attiva finché non si registreranno interventi sulle attuali condizioni lavorative, mentre la campagna di adesioni prosegue. L'iniziativa nasce da una serie di assemblee e consultazioni tra i professori della scuola, che hanno deciso di affiancare i colleghi degli altri istituti del territorio. Oltre al blocco delle attività esterne, i sottoscrittori hanno stabilito di ridimensionare i progetti e le varie iniziative, con un focus particolare su quelli che prevedono la collaborazione di esperti o realtà esterne a titolo oneroso.

I docenti parlano di una scelta sofferta ma necessaria, consapevoli delle ricadute su alunni e famiglie, e chiariscono che l'intento non è sminuire la valenza formativa di tali attività, bensì porre l'accento sulle criticità della categoria.

“Non mettiamo in dubbio il valore educativo di tutte queste esperienze. La nostra rinuncia è temporanea e vuole essere un gesto di responsabilità professionale, non una chiusura. In classe continueremo a insegnare con la stessa dedizione di sempre, perché gli studenti sono la ragione del nostro lavoro”

Le rivendicazioni al centro della vertenza riguardano la retribuzione e la dignità professionale, la mole di adempimenti burocratici e il volume di mansioni svolte oltre il normale orario di servizio. Il personale scolastico evidenzia come il peso della gestione amministrativa e dei compiti extra sottragga ore preziose alla didattica vera e propria, alla valutazione degli elaborati e al dialogo quotidiano con gli studenti.

All'interno del documento viene inoltre sollevato il tema della gestione delle attività complementari, chiedendo che la disponibilità dei singoli insegnanti sia accertata preventivamente, a tutela della libertà di scelta di chi opta per l'astensione.

I promotori ribadiscono la natura costruttiva e totalmente estranea ai partiti della protesta, confermando l'impegno a salvaguardare gli standard della scuola pubblica e a ricercare un dialogo costruttivo con famiglie, ragazzi e rappresentanti istituzionali.

Tags: sindacati cronaca docenti
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