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Scuola

Occupazioni a Firenze: blitz nei licei, aule devastate e lezioni sospese

Ondata di occupazioni e blitz nei licei di Firenze. Sede del Machiavelli devastata e lezioni sospese, sventato un tentativo al liceo artistico di Porta Romana.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 08:00 3 min di lettura

Ondata di proteste e occupazioni a Firenze, dove una serie di blitz in simultanea da parte dei collettivi studenteschi ha coinvolto dodici istituti scolastici, provocando la sospensione delle lezioni in alcune sedi e pesanti danni materiali.

L'episodio più critico si è registrato alla sede di piazza Frescobaldi dell'IIS Machiavelli, dove una cinquantina di giovani a volto coperto ha fatto irruzione all'interno dell'edificio all'alba, troncando ogni possibilità di trattativa. La dirigente scolastica, Sara Lazzaro, ha presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri, spiegando di aver provato a dialogare inutilmente con il gruppo.

Pesante anche la situazione al liceo artistico di Porta Romana, dove un tentativo di occupazione notturna è stato sventato dalla dirigente Laura Lozzi, intervenuta insieme a una collaboratrice scolastica e ai carabinieri. Gli intrusi sono fuggiti all'arrivo della preside, lasciandosi alle spalle ingenti danni: banchi, sedie e armadietti spostati per bloccare gli ingressi, uffici tecnici e segreterie aperte e dispositivi digitali – compresi quelli per gli alunni con disabilità – compromessi. Danneggiato anche il patrimonio artistico della scuola, con elaborati in terracotta rovinati nell'aula dedicata a Libero Andreotti e intrusioni nella Gipsoteca, che conserva calchi in gesso dell'Ottocento tutelati dalla Soprintendenza. A causa dei cantieri in corso e dei blocchi agli accessi, la dirigente ha comunicato alle famiglie la sospensione delle lezioni nella sede.

La mobilitazione studentesca, come riportato da La Nazione, ha interessato complessivamente dodici istituti fiorentini, tra cui il classico Galileo-Michelangiolo, i plessi dell'Alberti-Dante, gli scientifici Rodolico e Da Vinci, il Peano, il Salvemini-Duca d'Aosta, il Buontalenti (sede delle Cure) e la succursale di Scandicci del Sassetti-Peruzzi, oltre al Gramsci e al Galilei in autogestione.

Tra le motivazioni della protesta, diffuse dai collettivi, figurano la richiesta di destinare dieci miliardi di euro all'istruzione anziché alle spese militari, interventi urgenti sugli edifici scolastici, lo stop alla formazione scuola-lavoro, l'abolizione del limite del 30% di alunni non italofoni per classe e l'introduzione di progetti di educazione sessuoaffettiva affidati a esperti, oltre a temi di geopolitica internazionale.

Di segno opposto la posizione del collettivo studentesco dell'Itis Leonardo da Vinci, che ha scelto di puntare sul confronto con la dirigente Francesca Balestri per un'autogestione condivisa e un corteo, prendendo le distanze da un'azione che rischia di danneggiare laboratori e strumenti di studio.

La tensione resta alta in vista del prossimo arrivo a Firenze del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara per il Festival delle Regioni, mentre la sindaca Sara Funaro, pur condannando fermamente i vandalismi e gli atti di violenza, ha invitato le istituzioni a mantenere aperto il dialogo, distinguendo gli eccessi dalle ragioni della protesta giovanile.

Tags: studenti superiori cronaca
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