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Scuola

Maltempo, lezioni sospese in decine di comuni il 21 ottobre

L'allerta meteo arancione e il maltempo spingono diversi sindaci a disporre la chiusura d'urgenza delle scuole in Campania, Lazio, Liguria e Toscana per il 21 ottobre.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 19:05 3 min di lettura

Un’ondata di maltempo e l’allerta meteo arancione che hanno colpito diverse regioni italiane hanno costretto numerosi sindaci a disporre la chiusura d’urgenza dei plessi scolastici per la giornata di mercoledì 21 ottobre 2026. I provvedimenti di sospensione delle attività didattiche sono stati adottati per limitare gli spostamenti di studenti, famiglie e personale durante le ore caratterizzate dalle precipitazioni, garantendo così la sicurezza.

Le ordinanze e le disposizioni locali interessano in particolare i territori di Campania, Lazio, Liguria e Toscana, con profonde differenze tra le varie zone: in alcuni casi lo stop riguarda tutti gli istituti del territorio comunale, in altri si applica soltanto a determinate scuole o a fasce orarie specifiche della giornata.

Campania: chiusure nel Napoletano, Salernitano, Casertano, Beneventano e in Irpinia

Nel territorio napoletano le chiusure disposte per la giornata comprendono i Comuni di Caivano, Castellammare di Stabia, Casamicciola Terme, Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano. Nel Salernitano l’amministrazione comunale di Salerno ha comunicato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e degli asili comunali. Provvedimenti analoghi anche ad Amalfi, con il coinvolgimento del micronido e del Centro diurno disabili, e a Baronissi, dove la sospensione è prevista per l'intera giornata.

In provincia di Caserta figurano tra gli enti interessati i Comuni di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Aversa, Marcianise, Maddaloni e San Felice a Cancello. Una situazione differente si registra invece a San Tammaro, dove l’ordinanza dell'Istituto comprensivo “Rita Levi-Montalcini” prevede la sospensione delle attività per la sola scuola primaria e secondaria di primo grado, lasciando invece aperta la scuola dell'infanzia.

Nel Beneventano lo stop coinvolge Benevento — con un'ordinanza estesa a scuole pubbliche, private e paritarie di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido — e il Comune di Montesarchio. In Irpinia le segnalazioni riguardano Avellino, con un provvedimento esteso ai servizi educativi per l'infanzia, e Cervinara, dove contestualmente alle scuole è stato sospeso anche il mercato settimanale.

Lazio: stop alle lezioni nella capitale e in provincia di Latina

Nella città metropolitana di Roma le disposizioni di chiusura interessano i Comuni di Roma, Tivoli, Frascati, Guidonia Montecelio, Velletri, Anzio e Nettuno. Per quest’ultimo comune risulta attiva l’ordinanza sindacale n. 27 del 20 ottobre 2026, che ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici.

In provincia di Latina i Comuni coinvolti sono Aprilia, Latina, Cisterna di Latina, Formia e Gaeta. Nel comune di Aprilia il provvedimento è stato adottato dalla Commissione straordinaria per tutte le scuole del territorio.

Liguria e Toscana: le decisioni tra La Spezia e l’Isola d’Elba

In Liguria, alla Spezia, l'attività didattica in presenza è sospesa fino alle 14 di mercoledì 21 ottobre in tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i servizi per l'infanzia, gli istituti universitari, il Conservatorio e i centri di formazione professionale. La misura provinciale estende la sospensione fino alle 14 anche agli istituti superiori di tutta la provincia spezzina. Nei Comuni di Arcola, Borghetto di Vara e Sarzana le disposizioni individuate terminano invece alle 6 del mattino del 21 ottobre. Per quanto riguarda Genova, gli atti consultati fanno riferimento alla sospensione disposta per la giornata di martedì 20 ottobre, senza confermare analoghi provvedimenti per il giorno successivo.

In Toscana, infine, si segnala la situazione dell'Isola d'Elba: nel Comune di Rio, l'ordinanza n. 74 ha disposto per mercoledì 21 ottobre la chiusura dei servizi educativi, delle scuole dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado a seguito delle forti precipitazioni e delle criticità ancora presenti nella frazione di Cavo.

Fonte: TuttoLavoro24

Tags: scuola cronaca normativa
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