AMP ⚡
Scuola

Liceo artistico Porta Romana, studenti: “Presi a calci, nessun danno”

Al liceo artistico di Porta Romana a Firenze gli studenti denunciano violenze durante lo sgombero del blitz notturno e respingono le accuse di vandalismi nell'istituto.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 14:42 3 min di lettura

Nessun atto di vandalismo contro il patrimonio storico della scuola e la denuncia di aver subito violenze fisiche durante le fasi di allontanamento dall'edificio: è la posizione espressa dagli studenti del Liceo artistico di Porta Romana a Firenze (ex Istituto statale d'arte), all'indomani del tentativo di occupazione avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 ottobre.

I ragazzi respingono le accuse di danneggiamenti gravi e di aver consentito l'accesso a persone estranee, fornendo la propria ricostruzione dei fatti verificatisi all'interno del plesso.

La ricostruzione del blitz notturno e le denunce

Secondo quanto riferito dal quotidiano locale FirenzeToday, il gruppo di allievi aveva dato il via alla protesta barricando gli accessi della sede scolastica ed esponendo lo striscione con la scritta «Isa occupata». Intorno alle ore 4:30 del mattino sono giunti sul posto la dirigente scolastica e il personale ATA, seguiti dai carabinieri.

In base alla testimonianza diffusa dai giovani attraverso una nota, un addetto alla custodia avrebbe tentato di allontanarli con la forza. Gli studenti denunciano di essere stati spintonati e aggrediti: “Nel tragitto uno studente è stato tirato per i capelli, un'altra ancora ha ricevuto un calcio da dietro con l'intento di farla cadere”. Nella stessa comunicazione i ragazzi lamentano l'impossibilità di stabilire un canale di comunicazione con la presidenza e le forze dell'ordine intervenute, dichiarando: “Il dialogo ci è stato negato”. La mobilitazione all'interno dei locali si è conclusa poco dopo con l'arrivo della Digos e di ulteriori pattuglie, momento in cui i manifestanti hanno lasciato la struttura.

La questione dei danni e le ragioni della mobilitazione

Sul fronte dei presunti vandalismi contestati ai manifestanti, gli allievi hanno chiarito di aver provveduto personalmente a preservare gli spazi più delicati dell'istituto, tra cui la presidenza e la gipsoteca, che custodiscono materiali e opere di pregio artistico. La conta dei danneggiamenti effettivi, sostengono gli occupanti, si limiterebbe alla rottura della gamba di un banco di scuola: “Per i danni, anche se minimi, ce ne assumiamo la responsabilità. Parliamo della gamba di un banco. Nessun oggetto di valore storico”.

L'episodio si inserisce in un quadro più ampio di agitazione studentesca che sta interessando diversi istituti superiori dell'area fiorentina, tra occupazioni e autogestione, con al centro la richiesta di risorse per l'istruzione pubblica e la denuncia per lo stato delle strutture scolastiche. Respingendo i tentativi di delegittimare l'iniziativa, la nota studentesca conclude puntando il dito contro le priorità della spesa pubblica: “Il vero crimine sta nel sistema, che lascia morire lavoratori sul posto di lavoro, che tiene 5 milioni di persone in povertà, che taglia 600 milioni di euro all'istruzione per finanziare la guerra e lascia le nostre scuole cadere a pezzi”.

Tags: scuola cronaca studenti
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa