AMP ⚡
Scuola

Impronta Futura: riparte il progetto sulla sostenibilità ambientale per le scuole secondarie di secondo grado

Al via per il 2026-2027 il progetto "Impronta Futura" per le scuole secondarie: misurazione della CO2, progetti sostenibili e fino a 30 ore di Formazione Scuola-Lavoro.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 10:07 3 min di lettura

Con l'avvio dell'anno scolastico 2026-2027 torna "Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto", l'iniziativa educativa promossa da Fondazione Ambienta, Spaggiari e La Fabbrica Società Benefit. Il percorso si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia, con l'obiettivo di accompagnarli nella misurazione della carbon footprint del proprio istituto e nella formulazione di interventi concreti per la transizione ecologica.

Le classi partecipanti sono chiamate a svolgere indagini e proposte su tre ambiti principali: energia, rifiuti e mobilità. L'adesione al programma è gratuita e consente agli istituti di certificare ore valide per la Formazione Scuola-Lavoro.

I dati della prima edizione e le proposte degli studenti

Le rilevazioni della prima edizione hanno evidenziato che circa il 90% delle emissioni registrate è legato ai consumi energetici degli edifici scolastici. Tra gli istituti che hanno fornito informazioni sugli impianti, circa il 70% utilizza ancora il metano per il riscaldamento, a fronte del 20% che si avvale di pompe di calore. Risultano minoritari anche gli interventi strutturali di efficienza: il cappotto termico è presente in circa il 18% delle scuole rispondenti, mentre gli infissi ad alta efficienza si attestano al 25%.

Per quanto concerne gli spostamenti tra casa e scuola, il trasporto pubblico locale (bus, tram, metro e treno) copre complessivamente circa il 35% dei chilometri percorsi, l'auto privata il 30% e i veicoli ibridi o elettrici il 7%. Sul piano dei materiali, la carta costituisce in media il 60% degli strumenti impiegati per lo studio.

Dall'analisi dei dati sono nate diverse proposte da parte degli studenti. All'IPSIA Antonio Parma di Saronno sono stati ipotizzati pavimenti piezoelettrici per convertire i passi in energia e l'app "EcoMove" per car pooling e bike sharing. All'ISIS Alfonso Casanova di Napoli i ragazzi hanno utilizzato termocamere e modelli digitali per mappare le dispersioni termiche. Altre iniziative comprendono la "libreria del riuso" dell'Istituto Gastaldi-Abba di Genova e l'istituzione del referente ambientale di classe al Collegio Bianconi di Monza.

"Il progetto nasce con l'intento di promuovere, attraverso un percorso educativo, consapevolezza e partecipazione su temi ambientali cruciali del nostro tempo", ha sottolineato Nino Tronchetti Provera, Presidente di Fondazione Ambienta. Nicola de Cesare, CEO di Spaggiari, ha evidenziato come l'iniziativa porti "gli studenti a lavorare sui dati reali, interpretarli e utilizzarli come punto di partenza per ideare soluzioni".

Kit didattico e Formazione Scuola-Lavoro

A supporto del percorso viene fornito un kit digitale con guide per i docenti, schede e materiali multimediali per guidare le classi nell'analisi e nello sviluppo del project work. Come illustrato da Angela Mencarelli, Amministratrice de La Fabbrica, lo strumento intende "offrire agli insegnanti strumenti semplici da utilizzare e agli studenti indicazioni concrete per leggere i dati raccolti, confrontarsi sulle possibili soluzioni e arrivare, per chi sceglie di proseguire, allo sviluppo del project work".

L'itinerario formativo riconosce 15 ore certificate di Formazione Scuola-Lavoro, che salgono a 30 ore con l'elaborazione del project work finale. I progetti elaborati potranno essere candidati al concorso nazionale entro l'11 maggio 2027.

Tags: ambiente alternanza anno scolastico 2026-2027
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa