Proseguono le mobilitazioni studentesche negli istituti superiori del capoluogo ligure. Nelle ultime ore è stata occupata la sede di via Dino Col, a Sampierdarena, dell'istituto di istruzione superiore Gastaldi. L'iniziativa segue le analoghe azioni di protesta registrate nei giorni scorsi in altre scuole cittadine, tra cui l'Einaudi, il Casaregis, il Galilei e il Marsano di Molassana.
A prendere possesso delle aule dell'istituto è stato il collettivo studentesco Osa, come riferito dalla testata locale GenovaToday, diffondendo poi sui social una nota con le rivendicazioni alla base dell'azione.
Le ragioni della protesta e la critica alla riforma "4+2"
«Siamo gli studenti che pagano il prezzo dei tagli all’istruzione, che vanno a scuola con tetti e finestre che crollano. Siamo quelli che subiscono la riforma “4+2” dei tecnici, che ci ha tagliato le ore e aziendalizzato le nostre scuole. Siamo quelli che vivono ogni giorno pagano il prezzo del riarmo e della guerra, tutto, dalla benzina al cibo, a prezzi sempre più cari».
L'appello per la mobilitazione del 30 ottobre
L'occupazione della sede di Sampierdarena si inserisce in un quadro di protesta che gli studenti intendono allargare oltre i confini del singolo istituto.
«Questa situazione è diventata insostenibile: abbiamo deciso di unirci a tutti gli studenti che stanno occupando, perché è arrivata l'ora di bloccare tutto in questo Paese. E per questo anche il 30 Ottobre saremo in piazza, al fianco degli operai, dei portuali, dei pompieri e di tutti i lavoratori, nel grande sciopero generale che scuoterà il governo. Soldi alla scuola, non alla guerra».

