Mattinata di forte tensione all'Itis Da Vinci di Firenze, dove intorno alle 9:15 di oggi, 21 ottobre, un gruppo di circa trenta giovani a volto parzialmente coperto ha scavalcato la recinzione principale tentando di fare irruzione nell'istituto mentre oltre mille studenti si trovavano regolarmente a lezione. L'intrusione è stata sventata grazie al tempestivo intervento del personale scolastico e all'arrivo immediato di una volante della Polizia di Stato.
I fatti, ricostruiti e raccontati dal quotidiano La Nazione, descrivono un'escalation culminata dopo giorni di presidio esterno. Già da sabato scorso, infatti, un gruppo composto da circa ottanta ragazzi – alcuni dei quali presumibilmente esterni alla scuola – si radunava all'orario di ingresso accendendo fumogeni, lanciando uova, bombe carta e petardi, creando disagi e ostacolando l'accesso agli alunni.
I petardi all'ingresso e il tentato blitz
La situazione è degenerata nella prima mattinata di oggi, quando alcuni petardi sono esplosi direttamente all'interno del cortile mentre gli studenti facevano il loro ingresso. Per tutelare i ragazzi e consentire loro di raggiungere le aule in sicurezza, la dirigenza ha immediatamente predisposto un varco alternativo.
Successivamente, la dirigente scolastica Francesca Balestri ha raggiunto i cancelli per instaurare un confronto pacifico. Ricordando ai manifestanti che proprio ieri il collettivo studentesco della scuola si era espresso chiaramente contro l'occupazione, la preside ha invitato una delegazione di alunni del biennio per un colloquio chiarificatore, durante il quale è stata anche proposta l'ipotesi di un percorso di autogestione concordata.
Poco dopo l'uscita della delegazione, è scattato il tentativo di assalto: una trentina di persone con il viso semi-coperto ha scavalcato il cancello, correndo verso l'edificio. I docenti e il personale ATA presenti all'ingresso hanno sbarrato il portone principale affrontando a voce gli intrusi. Contemporaneamente, il sopraggiungere a sirene spiegate di una pattuglia della polizia ha indotto i giovani a fare dietrofront, riscavalcando la recinzione e dandosi alla fuga.
L'allarme della dirigente scolastica
L'episodio ha destato profonda preoccupazione all'interno della comunità scolastica.
«È stata una cosa incredibile, impressionante. Meno male che è arrivata subito la volante. Fino a ieri questi ragazzi erano rimasti fuori dai cancelli. Stamattina, invece, c’è stata un’escalation che proprio non ci aspettavamo».
«Noi stiamo facendo il massimo per mantenere aperto il dialogo con gli studenti e ripristinare una situazione proficua per tutti. Ma l’autogestione, nel caso, posso assicurarla solo se c’è sicurezza. Noi dobbiamo garantire il diritto all’istruzione, la sicurezza e la serenità di chi vuole venire a scuola e fare lezione».
Infine, la preside ha lanciato un appello al contesto cittadino: «Siamo tutti in ansia. C’è bisogno di una mobilitazione del territorio, a partire dalle famiglie. Non possiamo continuare così. Cosa sarebbe successo se non ci fosse stata la volante nei paraggi?».